ALE e FRANZ, BALASSO E GIACOBAZZI – al Teatro Stabile La Contrada di Trieste

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Il meglio della comicità in arrivo al Teatro Stabile La Contrada di Trieste. Nei prossimi mesi saranno tre gli appuntamenti con protagonisti assoluti i re della risata italiana, che porteranno a Trieste i loro nuovi spettacoli. Si comincia il 28 novembre con l’arrivo dell’amatissimo duo Ale e Franz con lo spettacolo “Nel nostro piccolo”; il 25 gennaio sarà poi la volta di Natalino Balasso, affiancato da Marta Dalla Via, con lo show “Delusionist”; chiuderà il tris il grande Giuseppe Giacobazzi con “Noi – Mille volti e una bugia”, il prossimo 30 marzo. I biglietti per i tre spettacoli sono già in vendita sul circuito Ticketone e alle biglietterie del Teatro. Tutte le info su www.scoppiospettacoli.it e www.contrada.it .

Ale & Franz stanno attraversando lo stivale con l’applaudito “Nel Nostro Piccolo”, spettacolo nel quale si ispirano “all’aria di Milano” e a due grandi artisti d’eccezione, Giorgio Gaber e Enzo Jannacci, punti fermi per la loro carriera, scintilla che ha permesso loro di vedere l’uomo come il centro di tutto. “Nel Nostro Piccolo” infatti è un viaggio alla ricerca del loro punto di partenza, quello che ha mosso la loro voglia e ricerca di comicità. È il racconto di un mondo visto dalla parte di chi ha il coraggio, con le proprie idee, di vedere dentro la vita di ognuno e di raccontare le piccolezze, le sconfitte, le paure che ci accompagnano. Ridendo, ovviamente.

Con “Delusionist”, Natalino Balasso e Marta Dalla Via raccontano un presente alternativo dove non c’è più niente da recitare. I tempi son coriacei. Anche chi ha un obiettivo base come campare si trova a fare i conti con uno standard di sopravvivenza sempre più alto e con la frustrazione che ne deriva. Tutti vivono una specie di paradosso di Zenone economico: la soddisfazione, anche se lenta, è sempre leggermente avanti a noi. Oggi, esistere, è pura performance, e diventa salvifica una pillola che permette di rimanere accesi sette giorni su sette ventiquattro ore su ventiquattro. Un semplice modo per debellare l’oltraggio alla produttività fatto dal tempo passato a dormire, o sognare forse. Questo farmaco è il protagonista del loro racconto. Insieme ai suoi effetti collaterali.

Andrea Sasdelli alias Giuseppe Giacobazzi, ovvero l’uomo e la sua maschera. “Noi – Una maschera e mille bugie” è un dialogo, interiore ed esilarante, di 25 anni di convivenza a volte forzata. 25 anni fatti di avventure ed aneddoti, situazioni ed equivoci, gioie e malinconie, sempre spettatori e protagonisti di un’epoca che viaggia a velocità sempre maggiore. Dove in un lampo si è passati dalla bottega sotto casa alle “app” per acquisti, dal ragù sulla stufa ai robot da cucina programmabili con lo smartphone; il tutto vissuto dall’uomo Andrea e raccontato dal comico Giacobazzi. Come in uno specchio, o meglio come in un ritratto (l’omaggio a Dorian Gray è più che voluto), dove questa volta ad invecchiare è l’uomo e non il ritratto. Sono proprio questi i “Noi” che vediamo riflessi nei nostri mille volti (i rimandi letterari non mancano, dal già citato Wilde a Pirandello, da Orwell a Hornby), convivendo, spesso a fatica con la bugia del compiacerci e del voler piacere a chi ci sta di fronte.

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