
Il fischio finale è calato sul prato erboso del Tardini e il cuoio non rotola più. Non è stata, per i friulani dell’Udinese, una partita in gonnella, bensì un affare di sudore e, diciamocelo, di gran faticare. Runjaic cambia 3 pedine rispetto alla scorsa gara, dentro Zemura, Zanoli e Piotrowski.
Questo Parma, oramai abituato al pane duro della cadetteria e rigenerato dalla voglia di Serie A, si è trovato davanti l’Udinese, gente solida non certo di stirpe debole. Ebbene, l’avvio è stato di quelli che fanno brillare il sorriso al Patron Pozzo, lassù sui colli: Corvi del Parma, che dicono essere una buona leva, ha commesso un papocchio che ha spalancato il campo al buon Zaniolo, il quale, con l’astuzia e piede delicato, ha depositato in rete. E qui mi tocca dire: il Merlino dell’Udinese ha dato i suoi frutti mostrando anche sprazzi di gioco di squadra scintillante. Poi è stata battaglia, come si confà a un giuoco che non ammette svenevolezze. Il Parma ha cercato di farsi sotto, ha provato ad incornare in qualche modo, ma la difesa dei Bianconeri è stata, per la maggior parte del tempo, una rocca, un muro eretto con la cattiveria dei pedatori che sanno che il pane in tavola si guadagna non prendendo gol e se capita facendoli. Un’azione da gagliardi dell’Udinese, una di quelle in cui il giuoco si fa rapido e ficcante, e Troilo del Parma si trova costretto all’intervento estremo in area: rigore, e sacrosanta espulsione. Sul dischetto va Keinan Davis, uno che ha la garra del faticone, e non perdona: 0-2. Una botta che spegne la voglia dei crociati e cementa la vittoria dei friulani.
Due a zero al Tardini è un bottino da lupi per la truppa di Runjaic, che risale la china della classifica con la furbizia e il cinismo che si addicono a chi vuol campare nella Serie A senza patemi d’animo. Non è gloria, ma è pane quotidiano ben guadagnato, contro gente che pure ha provato a fare il proprio giuoco.
- Il Voto alla Partita: Un onesto 6.5. Partita che si è risolta negli episodi, ma la sostanza è rimasta a Udine.
- Il Catenaccio Friulano: Robusto e non leccato. Ha fatto il suo sporco lavoro.
- La Carogna di Zaniolo: Quel gol è da vecchia volpe, bravo a capire dove l’avversario svariona.
E così, amici miei, l’Udinese porta a casa la pagnotta,. Non sarà il giuoco dei Fenomeni, ma è il calcio di provincia, quello vero, quello fatto di pedate e sudore. E il paron gode, e i Friulani con lui. Ora c’è la coppa nazionale contro la vecchia signora di Spalletti e poi col Genoa per fare punti anche al Friuli


