
Si gioca in un lunedì di festa.. è così è stato per noi tifosi dell’Udinese.
I nostri ragazzi fermano il Como, squadra in ottima forma reduce da cinque vittorie consecutive, squadra bella carica di aspettative e che punta in alto.
Grande assente di oggi Davis, quindi già dalle formazioni vediamo Zaniolo messo in un ruolo inconsueto. Proprio la presenza dell’ex Roma offre uno spunto di riflessione amaro: in un match di alta intensità, era lui l’unico calciatore italiano presente nelle formazioni titolari.
Un dato che alimenta le solite polemiche sull’esclusione della Nazionale dai Mondiali; la realtà è che quello friulano non è affatto un caso isolato, bensì lo specchio di una Serie A dove la carenza di talenti locali è ormai un tratto comune a quasi tutti i club, grandi comprese, nonostante si continui a puntare il dito solo sulla nostra gestione internazionale.
Il match comincia con un Bluenergy pieno e con una temperatura inaspettata per il periodo, cosa che si farà sentire anche per i ragazzi in campo.
Al 5′ minuto il Como si fa pericoloso con un attacco più volte ribattuto e concluso da Nico Paz. L’Udinese prende subito coraggio, si assesta e fa passare una prima mezz’ora a buon ritmo. Al ’28 una bellissima azione dei friulani sulla sinistra, iniziata da Kamara, che si conclude con due tiri, rimpallati, a opera di Ehizibue e Karlström.
L’Udinese si difende bene e ha un ottimo possesso palla. Il Como risponde solo al 42′ con l’unico tiro in porta della sua prima frazione: sempre Nico Paz a tentare la conclusione di destro dalla distanza, ma Okoye lo neutralizza senza problemi.
Al 43′ di nuovo Kamara si fa pericoloso quando viene servito in corsa sul lato sinistro dell’area e prova il pallonetto, che Butez devia in angolo.
La ripresa inizia con l’Udinese di nuovo maggiormente in controllo di palla con varie occasioni al 77′ e al 81′ con Gueye e Zaniolo.
Il Como ha un’unica occasione per chiudere l’incontro al 86′ con Vojvoda che fortunatamente sbaglia di fronte alla porta friulana.
Nota positiva: da Okoye che ha ritrovato continuità e serenità il nostro blocco difensivo ha funzionato al meglio. Kabasele è l’uomo che in prospettiva potrà dare continuità e solidità alla nostra base. Zaniolo, oggi fuori ruolo, ha contribuito nel complesso per la squadra; una prestazione insolita che non lo ha fatto brillare, ma necessaria.
Oltre il risultato, quello che resta nel cuore è l’atmosfera magica che si respirava in questo lunedì particolare, il popolo bianconero ha risposto presente con una passione travolgente.
L’aria di festa è iniziata ben prima del fischio d’inizio, tra i sorrisi dei tifosi e le griglie nel parcheggio nord già calde per il post partita. Cose che succedono solo a Udine. Sempre e solo forza Udinese.
Verena Marchesan


