
La partita di ieri è stata incommentabile, siamo i primi a dirlo con totale obiettività: abbiamo giocato male ed è stata una brutta sconfitta per chiudere l’anno in casa. Ma da qui a dare credito al festival del complottismo visto in settimana, ce ne passa.
Nelle ultime ore è girato di tutto: la favola dell’Udinese che avrebbe regalato la vittoria alla Cremonese in cambio di 5 milioni per il riscatto di Pajero, fino all’assurdità dell’infortunio finto di Zaniolo. Personalmente, non credo a nessuna di queste fake news. I ragazzi non scendono in campo per perdere e sono certa che nessuno dirà mai loro di farlo. Quei tifosi che alimentano certe voci dimostrano solo una totale mancanza di fiducia nella società e, francamente, non meriterebbero neanche risposta davanti a un’accusa così infamante.
Ieri allo stadio si sono sentiti anche dei fischi nei confronti del patron Pozzo. Forse è il caso di ricordare a tutti che è solo grazie a lui se da più di trent’anni siamo una società modello, un vero fiore all’occhiello della Serie A. L’incoerenza purtroppo regna sempre sovrana: quando si vince sono tutti bravi, quando si perde scattano subito complotti e sotterfugi.
Forse sbaglio io che, da tifosa vera, difendo squadra e società a prescindere, nel bene e nel male. Ma pur vedendo i chiari errori di ieri, non mi permetterò mai di fischiare i ragazzi o il nostro Presidente. Una stagione intera non si giudica da una sola partita fallita, specialmente se consideriamo che questa è stata una delle migliori annate che ricorderemo da tempo.
Si può fare di più? Certamente, c’è sempre margine di miglioramento. Ma di certi “tifosi” – e il virgolettato è assolutamente voluto! – possiamo sinceramente fare a meno. C’è modo e modo di esprimere il dissenso. Come in tutte le cose.
Sempre e solo Forza Udinese.
Verena Marchesan


