
Il vento umido della laguna si porta via i sogni di un’Udinese malinconica e smarrita che al Pier Luigi Penzo affonda sotto i colpi di un Venezia affamato e cinico, battezzando nel peggiore dei modi l’esordio in panchina di Paolo Zanetti contro la sua ex squadra e sprofondando mestamente all’ultimo posto della classifica. La contesa si sviluppa su un piano di umori grassi e di occasioni sprecate da una formazione friulana che a tratti sembra voler tessere la tela del comando ma finisce puntualmente per smarrirsi sul più bello, incapace di incidere quando il pallone scotta e regalando campo a un avversario che fa tutto con la precisione geometrica e la ferocia dei giorni di festa. Nel primo tempo lo spartito registra i tentativi arancioneroverdi con Hainaut e Mazzocchi a saggiare i riflessi di Okoye, mentre l’Udinese cincischia e spreca con Ekkelenkamp e compagni senza trovare la stoccata giusta, quasi a specchiarsi in un possesso sterile che non sa pungere. La ripresa si accende d’improvviso quando il Venezia rompe gli indugi e passa con Toma Bašić, lesto a capitalizzare l’invito di Adams e a fulminare il portiere in un rigore in movimento che scuote la partita. La reazione bianconera si concretizza quasi per inerzia e per un concorso di sfortuna lagunare, con l’autorete di Matías Moreno che devia malamente una conclusione sbilenca di Davis e rimette le cose in parità, dando l’illusione di un risveglio che dura lo spazio di un mattino. Il tempo di leccarsi le ferite e il Venezia estrae dal cilindro la giocata che decide la contesa, un sinistro fatato e balisticamente perfetto di Kike Pérez dal limite che si insacca all’incrocio dei pali, spegnendo ogni velleità friulana. Nel finale, nonostante l’assalto disperato e i cambi votati al tutto per tutto con l’inserimento di forze fresche, la retroguardia veneziana erige un muro invalicabile respingendo ogni pallone vagante, condannando i bianconeri a raccogliere l’amaro verdetto del campo e a guardare tutti dal basso in alto, dalla prospettiva più buia e dolorosa della graduatoria.


