
Giorno dopo giorno arriva anche il dopo Roma.
Vittoria, si, tre punti, si, vittoria esaltante, dice qualcuno, e va bene anche questo.
Ma non sia vittoria da esaltati!
Buone cose giungono da tutti i reparti, ma non si creda che gli obiettivi dell ‘Udinese mutino.
Essi rimangono quelli di un campionato equilibrato e che deve lasciare un buon ricordo storico nell’album bianconero.
Si giunge ai tre punti perché la partita è stata preparata con un attento studio dei particolari, perché Zemura ha fatto bene (per piacere un po’ di pazienza con Ehizibue-dice il mister – e secondo me ha ragione), si giunge ai tre punti per il coraggio, la sensibilità alla lotta su ogni pallone, perché la squadra ha premuto alta e ha tenuto lontana la Roma dalla zona “rossa”.
Sì porta a casa l’intera posta anche perché il nostro portiere ha firmato un conto corrente con la sua audacia da giaguaro e a tempo scaduto ha ruggito forte e chiaro su una palla che necessitava di una prodezza di quelle che solo (e non sempre) Okoye sa diluire.
Anche la componente della sofferenza va annoverata in questa vittoria.
La battaglia vera, la voglia farcela e di ripetere la gara antinapoli, va lodata da chi vuole bene a questo gruppo dal sabato mattina al lunedì sera e oltre.
Vito Sutto


