
Una prova accettabile, un piccolo segnale di ripresa.
Dobbiamo accettarlo e non disprezzarlo questo punto che viene dalla via Emilia.
Questa antica strada romana attraversa ancora una parte significativa del nostro paese e collega varie città.
Mi viene in mente che questa via Emilia potrebbe essere la metafora del cammino dell’Udinese che sarà lungo e faticoso, ma chilometro dopo chilometro ci sarà la meta.
Nel cammino ci saranno trappole e insidie, ma che fare?
Non ci si può fermare.
Ieri l’Udinese non si è fermata, ha camminato, ha corso, ha rallentato e accelerato
Ha corso nel primo tempo, ha rallentato nella prima parte della ripresa e nella seconda metà ha accelerato ancora.
Ha camminato prendendo il punto in classifica che permette il respiro a chi ha il fiato corto e a chi ha paura.
Il portiere bianconero forse è responsabile del rigore, ma ha risposto alla chiamata con un senso di responsabilità ancor superiore.
La difesa ha retto l’urto del Parma, nelle poche volte in cui i crociati hanno creato problemi.
L’attacco non ha dimostrato abbastanza incisività.
Va detto. Ma una piccola percentuale di sfortuna la dobbiamo riconoscere.
Ora tra due giorni ci attende un’altra dura prova, con la Roma lanciatissima.
Ci proveranno I nostri.
Stiamo certi.
Ci proveranno.
Vito Sutto


