
Venzone (UD), 29 aprile 2026 – Ci sono ferite che il tempo non cancella, ma che la dignità di un popolo trasforma in forza. A cinquant’anni da quel terribile 6 maggio 1976, l’Udinese Calcio e Macron scelgono di onorare la memoria del Friuli con uno special kit che è molto più di una divisa sportiva: è un racconto di pietra, sudore e rinascita.
La pietra che si fa tessuto
Il design della maglia non è casuale. Il colore scelto è il pietra, arricchito da una grafica che richiama i blocchi della facciata del Duomo di Venzone. Quel duomo, ridotto in macerie dall’Orcolat e ricostruito pietra su pietra, è oggi il simbolo universale della resilienza friulana.
Al centro del petto, dove batte il cuore, campeggia la frase che commosse l’Italia intera, apparsa allora su un muro diroccato a Gemona: “Il Friuli ringrazia e non dimentica”. In un calcio fatto di loghi e sponsor, l’Udinese compie un gesto di rara sensibilità: per questa occasione, i partner Io Sono Friuli Venezia Giulia, Banca 360 FVG, Bluenergy e bet365 Scores hanno scelto di fare un passo indietro. I loro loghi non appaiono sulla maglia, lasciando che a parlare sia solo la memoria. Guardare al passato non significa dimenticare il domani. Fedele alla filosofia “green” del club e di Macron, il kit è realizzato in Eco Fabric, un poliestere ricavato al 100% da plastica riciclata. Un modo concreto per onorare la terra friulana proteggendo l’ambiente.
Il kit si completa con pantaloncini e calzettoni color pietra, un’armatura sobria ed elegante per ricordare che, anche quando la terra trema, le radici di questo popolo restano incrollabili.


