
Al Pala AGSM AIM di Verona andava in scena oggi, nella quinta giornata del girone di ritorno, una sfida ad altissima quota tra due formazioni appaiate nelle zone nobili della classifica: da una parte, la UEB Gesteco Cividale reduce da una prestigiosa vittoria casalinga contro Brindisi, dall’altra la Tezenis Verona chiamata al riscatto dopo la battuta d’arresto sul campo di Bergamo. La squadra di coach Pillastrini compie l’impresa in trasferta a Verona contro una delle favorite per la promozione, giocando un match ad altissima intensità e rimanendo sempre in partita, piazzando i canestri decisivi con capitan Rota, e che permette ora alle aquile di via Perusini di volare sempre più in alto.
Coach Pillastrini parte con Redivo, Mastellari, Marangon, Alessandro Ferrari e Freeman, coach Cavina risponde con McGee, Zampini, Volpin, Johnson e Poser. Avvio di gara caratterizzato da un’intensità difensiva elevatissima, con inevitabili ripercussioni sulle percentuali al tiro: nei primi tre minuti l’unico canestro dal campo è l’appoggio di Mastellari. A rompere il ghiaccio per la Tezenis è Poser, che segna allo scadere dei 24”, ma la Gesteco risponde immediatamente con la tripla dall’angolo di Marangon e con il tap-in offensivo di Alessandro Ferrari, firmando il primo mini allungo sul 2-7 a metà periodo. Con l’ingresso delle prime rotazioni, Verona trova nuova energia: il piazzato di Ambrosin suona la carica per i padroni di casa. I ritmi restano altissimi e le due squadre continuano a faticare nella costruzione di tiri puliti. L’appoggio di Berti prova a dare continuità all’attacco gialloblù, ma ancora Ambrosin, il più ispirato tra i suoi, risponde con la tripla. Nel finale di quarto la Gesteco muove il punteggio con due liberi di Costi e un nuovo piazzato di Mastellari, mentre per Verona è il capitano Baldi a salire in cattedra con un appoggio e un perfetto 2/2 dalla lunetta. Al termine del primo periodo il punteggio premia di misura i ducali: 12-13.
Il secondo periodo ricalca lo spartito del primo, con difese aggressive e attacchi che faticano a trovare continuità. Dopo oltre tre minuti senza punti, è Johnson a rompere l’equilibrio con un canestro e fallo, regalando alla Tezenis il primo vantaggio della serata sul 14-13. La reazione della Gesteco è immediata: i ducali rispondono colpo su colpo e Freeman inizia a far sentire il proprio peso nel pitturato, riportando avanti i suoi. La partita si sblocca definitivamente: McGee è glaciale dalla lunetta (2/2), ma la Gesteco replica con il canestro e fallo di Marangon e con il 2/2 di Redivo, costringendo coach Cavina a fermare il gioco sul 16-19. Si accende il talento di Tyrus McGee, che con due triple consecutive ribalta nuovamente l’inerzia dell’incontro e obbliga coach Pillastrini al timeout. All’uscita dal timeout la Gesteco commette una rara infrazione di cinque secondi sulla rimessa, immediatamente punita da Baldi Rossi con un perfetto 2/2 dalla lunetta, che vale il primo mini allungo veronese sul 24-19. Freeman continua a essere un riferimento costante sotto canestro e tiene in scia i suoi, riportando la Gesteco fino al -1 con un piazzato nel cuore dell’area, ma McGee si prende ancora la scena ristabilendo un possesso pieno di vantaggio per i padroni di casa. Il ritmo ora è più fluido e le soluzioni offensive aumentano: Redivo firma un piazzato e due liberi, Volpin risponde dal post basso e a un minuto dall’intervallo il punteggio è 28-27 Tezenis. Il periodo si chiude con il 2/2 dalla lunetta di Redivo e con il canestro e fallo di Zampini, che però non converte il libero supplementare, mandando le squadre negli spogliatoi sul 30-29 in favore della Tezenis Verona.
L’avvio della terza frazione è di marca ducale, con la Gesteco che alza i giri del motore: alla penetrazione iniziale di Ambrosin rispondono Marangon e Alessandro Ferrari, che riportano avanti i gialloblù sul 32-33. Per la Gesteco è il momento di Lucio Redivo, che con due eleganti piazzati si carica la squadra sulle spalle, mentre gli scaligeri si affidano a Volpin e Zampini per restare agganciati al match. McGee in penetrazione firma il nuovo sorpasso veronese, ma la risposta è immediata con la tripla di Cesana. La partita si accende definitivamente: McGee colpisce da distanza siderale e Redivo risponde con la stessa moneta, mantenendo avanti i ducali sul 41-43. L’appoggio del neoacquisto Costi vale il massimo vantaggio Gesteco sul +5, prontamente cancellato dalla tripla di Volpin. Il terzo periodo si chiude con un’altra prodezza dall’arco di un McGee ispiratissimo, che permette alla Tezenis di chiudere avanti sul 47-46.
L’ultimo quarto si apre con la tripla di Costi, immediatamente seguita da quella di Baldi Rossi. Un altro canestro dall’arco, firmato Redivo, riporta avanti i ducali, ma Monaldi risponde con una penetrazione che vale il 52-52. Ancora Costi, ispiratissimo, colpisce dall’angolo per il nuovo vantaggio Gesteco, ma Verona trova in Monaldi il proprio riferimento offensivo, prima con un 2/2 dalla lunetta e poi con un elegante canestro in penetrazione. Costi continua a infiammare il match con un’ulteriore tripla che vale il 56-58, mentre Redivo, prendendosi la squadra sulle spalle, firma un’altra bomba che regala nuovamente il +5 ai ducali. La risposta è affidata ancora una volta al talento di McGee, che con una prodezza dall’arco riporta Verona a un solo possesso. Volpin completa il sorpasso, costringendo coach Pillastrini a chiamare timeout a 2’ dal termine. La Gesteco rientra in campo con grande lucidità: Freeman è glaciale dalla lunetta (2/2) e Redivo colpisce ancora dalla lunga distanza, riportando Cividale avanti sul 64-66 e obbligando coach Cavina a fermare il gioco. Nel finale la UEB sceglie di mandare McGee in lunetta: il numero americano non trema e con il 2/2 fissa il punteggio sul 66-66 a 30” dalla sirena. Gli ultimi possessi sono surreali: l’appoggio di Marangon, che potrebbe valere la vittoria, viene annullato, mentre McGee non converte il possibile canestro decisivo allo scadere. Si va così al supplementare sul punteggio di 66-66.
Il supplementare si apre con le due squadre che muovono il punteggio dalla lunetta: Freeman per i ducali e McGee per gli scaligeri. Proprio l’americano della Tezenis si mette poi in proprio e firma il nuovo sorpasso veronese, ma a quel punto sale in cattedra capitan Rota, che si carica l’attacco gialloblù sulle spalle: prima una tripla allo scadere dei 24 secondi, poi un piazzato che riportano la Gesteco avanti sul 74-76. Verona non riesce a concretizzare il possesso successivo e Freeman, glaciale dalla lunetta, firma il 2/2 che porta i ducali a due possessi di vantaggio. Coach Cavina chiama l’ultimo timeout, ma la Tezenis non trova il canestro e nel finale è ancora la lunetta a chiudere i conti: Berti fa 2/2, sancendo la vittoria della UEB Gesteco Cividale per 74-80.
UEB Gesteco Cividale: Lucio Redivo 26 (3/10, 4/8), Cosimo Costi 14 (0/0, 4/5), Deshawn Freeman 11 (2/8, 0/0), Leonardo Marangon 7 (2/3, 1/6), Eugenio Rota 7 (1/5, 1/3), Martino Mastellari 4 (2/6, 0/1), Alessandro Ferrari 4 (2/2, 0/0), Matteo Berti 4 (1/2, 0/0), Luca Cesana 3 (0/0, 1/5), Jacopo Norbedo 0 (0/0, 0/0), Jonathan Adebajo 0 (0/0, 0/0)
Tiri liberi: 21 / 25 – Rimbalzi: 44 13 + 31 (Deshawn Freeman 18) – Assist: 12 (Cosimo Costi 3)


