

Udine si è trasformata nel centro del mondo rock per la prima delle due serate conclusive del tour di Vasco Rossi, regalando uno spettacolo travolgente che ha tenuto il pubblico incollato al prato per quasi due ore e mezza di pura energia. A lasciare tutti a bocca aperta fin dal primo istante è stato il palco, dominato da un mastodontico videowall a più livelli che si estendeva per tutta la sua larghezza: una struttura semplicemente mai vista prima, una scenografia colossale che ha reso ogni brano un’esperienza visiva pazzesca. Su questo sfondo così imponente, Vasco ha saputo dosare le forze da vero fuoriclasse, lasciando ampio spazio a una band di musicisti stratosferici, capaci di prendersi la scena e far vibrare lo stadio mentre il Komandante recuperava il fiato tra un blocco di canzoni e l’altro. Le chitarre hanno fatto faville, con Stef Burns che si conferma una certezza assoluta e il nuovo arrivato Vince Pastano che si è rivelato una sorpresa straordinaria, capace di incendiare il pubblico con i suoi riff. Ma l’emozione più grande, quella che ha fatto stringere il cuore e scattare l’applauso più sincero, è arrivata nel finale con il ritorno a sorpresa del “Gallo”, Claudio Golinelli. Vedere lo storico bassista di nuovo sul palco, dopo che un brutto malore lo aveva costretto ad abbandonare il tour precedente, è stato un momento di un’intensità unica, il vero e proprio sigillo di una serata indimenticabile che si è chiusa in un tripudio di fuochi d’artificio, lasciando la città con le orecchie ancora fischianti e la certezza che stasera si replica per l’ultimo, imperdibile atto.


