
Troppo spesso Francesco d’Assisi viene richiamato dalla agiografia a lui contemporanea.
Non si sottrae nemmeno Cristicchi che lo reinterpreta come stravagante visio nario medievale, riuscendo a porsi abbastanza felicemente in quei panni del 1200, nonostante il rischio che si corre quando si parla di una civiltà così lontana dalla nostra frettolosa e consumistica.
Grande successo di pubblico con spettatori anche in terza galleria, per uno spettacolo che ha visto il poeta-cantante-scrittore ridisegnare con ‘ passione il poeta umbro.
Le tematiche trattate dall’intellettuale Cristicchi sono tante, tutte fondamentali per inquadrare la vita di Francesco e il suo inguaribile ottimismo per l’umanità creata da Dio
Un tema Cristicchi potrebbe aggiungere alla sua genialità.
La consapevolezza di Francesco per il peccato di fronte al quale l’uomo deve chiedere individualmente perdono a Dio nel nome di Cristo.
Questo tema è una delle anime del Cantico delle creature e ci pare opportuno non sia defilato
Questo testo, richiamato nel finale da Cristicchi è una delle più belle poesie della letteratura italiana e si innerva proprio nel contesto della morte cui nessuno si può sottrarre.
Pubblico entusiasta al Giovanni da Udine.
Spettacolo di grande suggestione.
Vito Sutto


