
Lo Stadio Friuli, anzi il Bluenergy Stadium, si sta velocemente riempiendo negli ultimi minuti che precedono l’inizio del concerto di Eros Ramazzotti. Il brusio del pubblico sale nella frenesia dell’attesa e gli ultimi posti liberi si stanno velocemente riempiendo. Non è chiaro perché varie macchine del fumo abbiano iniziato a sparare mezz’ora prima del concerto.Poi all’improvviso le luci si spengono e si accende il palco. Esce Eros tra gli applausi e le urla dei fans e la musica riempie l’aria. Eros non si risparmia, si concede al suo pubblico, scende dal palco, va tra la gente e tra selfie, strette di mano e abbracci continua a cantare. Non dimentica di salutare Udine e i friulani in dialetto e non manca neppure un veloce ricordo al terremoto di 50 anni fa e della forza di rialzarsi dei friulani. Il concerto continua con brani storici di successo “Un cuore con le ali”, “un’emozione per sempre “, “Adesso tu”, “una storia importante “, “Se bastasse una canzone”, “La luce buona delle stelle “, “Terra pronessa” e “Fuoco nel fuoco ” sono solo alcune delle canzoni che Ramazzotti offre al suo pubblico che le intona insieme a lui. Due ore di buona musica che si conclude con “Più bella cosa”, due ore in cui l’artista ha saputo tenere vive le circa 35.000 persone che hanno affollato lo Stadio Friuli, perché per noi questo è il suo nome. Un bel concerto, cantato nello stile di Eros, senza inutili stravolgimenti, mescolando sapientemente il vecchio ed il nuovo, accompagnato da strumentisti e cantanti di livello assoluto. Ottima l’organizzazione e l’accoglienza un ringraziamento particolare a Vignapr che ci ha permesso di seguirlo così da potervi dire che se vi piace il genere è un concerto che vale la pena vedere.


