
È in programma venerdì 22 maggio alle 19.30 al Teatro Nuovo Giovanni da Udine la prima nazionale de Gli stessi, la nuova creazione di Circo all’inCirca. Lo spettacolo, adatto a un pubblico dai 6 anni in su, unisce circo contemporaneo e teatro fisico in un’esperienza immersiva fatta di acrobatica, illusionismo scenico, movimento e drammaturgia visiva.
Il progetto nasce da un’idea del direttore artistico di Circo all’inCirca, Davide Perissutti, che sviluppa una riflessione ironica sui concetti di attraversamento, identità e confine. La regia di Roberto Magro, tra i principali pedagoghi e registi europei del circo contemporaneo, traduce questi temi in immagini sceniche ispirate al realismo magico e all’ironia malinconica del regista Otar Iosseliani.
In scena, quattro personaggi apparentemente identici abitano uno spazio sospeso nel tempo: si cercano, si imitano, si ostacolano, si confondono. Fra porte mobili, oggetti che si trasformano e prospettive instabili, il quotidiano si incrina lentamente lasciando emergere situazioni assurde, poetiche e sorprendenti. Il gesto ripetuto diventa danza, il conflitto si trasforma in gioco acrobatico, il corpo racconta ciò che le parole non riescono ad esprimere. Attraversoil linguaggio del circo contemporaneo, lo spettacolo affronta il rapporto tra individuo e collettività: quanto siamo davvero unici e quanto, invece, ripetiamo schemi comuni, movimenti condivisi, paure identiche?
Equilibrismo, manipolazione di oggetti, acrobatica a terra e ricerca teatrale convivono in una drammaturgia senza barriere linguistiche, accessibile a spettatori di tutte le età. Sul palco gli artisti Alessandro Maida, Davide Visintini, Giorgio Bertolotti e Tommaso Panagrosso, interpreti provenienti da percorsi internazionali tra circo, danza e teatro fisico, costruiscono una partitura scenica precisa e insieme prevedibile.
Le musiche originali di Simon Thierrée accompagnano l’azione scenica creando atmosfere sospese tra malinconia, tensione e leggerezza, mentre le coreografie di Erika Bettin amplificano il dialogo tra i corpi e lo spazio. Fondamentale anche il lavoro scenografico di Andrea Avoledo e Paolo Tonezzer, che trasforma il palcoscenico in un ambiente mobile e mutevole, quasi un luogo mentale dove realtà e immaginazione si sovrappongono. La consulenza del regista e creatore ceco Petr Forman regala infine un tocco di assurdo all’intera costruzione.
La produzione rappresenta un nuovo tassello nel percorso artistico di Circo all’inCirca, realtà friulana impegnata da anni nella diffusione e nella promozione del circo contemporaneo attraverso spettacoli, formazione e progetti culturali capaci di dialogare con pubblici diversi e territori differenti. Gli stessi è uno spettacolo pensato per adulti, giovani spettatori e famiglie: una proposta capace di unire intrattenimento e ricerca artistica, leggerezza e profondità, meraviglia e riflessione.
Lo spettacolo è una produzione di Circo all’inCirca realizzata in collaborazione con Cooperativa Puntozero, il sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e del Comune di Udine e il supporto di Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine, Simularte società cooperativa e FLIC Scuola di Circo.
info e biglietteria
La biglietteria del Teatro in via Trento 4 a Udine è aperta dal martedì al sabato (escluso festivi) dalle 16.00 alle 19.00 e a partire da 90 minuti prima di ogni spettacolo e concerto. Infopoint di via Rialto 2/b a Udine attivo dal martedì al sabato dalle 15.30 alle 18.30 (pagamento solo con carte di credito, bancomat o satispay). Biglietti acquistabili online sulla piattaforma Vivaticket. Per informazioni: tel. 0432 248418 (10.00 – 12.00 e 17.00 – 19.00) biglietteria@teatroudine.it
Teatro Nuovo Giovanni da Udine
venerdì 22 maggio 2026 – ore 19.30
GLI STESSI
idea drammaturgicadi Davide Perissutti e Roberto Magro
con Alessandro Maida, Davide Visintini, Giorgio Bertolotti, Tommaso Panagrosso
musiche originali Simon Thierré
coreografie Erika Bettin
scenografie Andrea Avoledo e Paolo Tonezzer
effetti visivi Natalie Monforoy
costumi Elettra Del Mistro
regia di Roberto Magro


