Un altro libro letto di questo fantastico centauro viaggiatore che si chiama Ugo Raffaelli. Devo ringraziare innanzitutto l’autore perché mentre ero alla ricerca di un libro di viaggi in moto, in previsione di una visita a breve ad Istanbul, dopo averlo trovato sulla piattaforma Subito.it, è stato così gentile di spedirmelo prima ancora che glielo pagassi. Oserei definirle usanze d’altri tempi in questo periodo storico in cui regna la diffidenza e nemmeno il vicino di casa ti anticipa nulla se non viene prima remunerato. Il libro mi é stato recapitato e l’ho letto tutto d’un fiato. Ne avevo letto un altro dello stesso autore, mosso dalla curiosità perché narrava di un viaggio nel Ladakh h in sella a delle Royal Enfield Himalayan. I suoi sono racconti di viaggio brevi, quasi diari che raccontano passo passo le avventure quotidiane trascorse in moto tra strade impervie e ore a cercare si asciugare guanti e stivali col phon in una. camera d’albergo. I suoi racconti ti fanno ricordare i giri in moto con al seguito lo stretto necessario ed il fastidio si vestirsi con scomode tute anti pioggia che ti fanno fare la sauna e dopo che ti sei ben bardato rispunta il sole!! Tornando a questo libro “Turchia non te ne andare” descrive come l’autore vedendo la sua Honda Africa Twin parcheggiata nell’oscurità di un garage vicentino, pensi che sia un peccato che dopo tante avventure trascorse assieme per migliaia di km, stia lì sola e abbandonata e decide di tornare a vivere la strada in un’avventura che li vedrà ancora assieme sulle strade di Grecia e Turchia. Dopo una breve rispolverata data dal fido meccanico Giuseppe il 4 tempi Honda ritorna ai suoi antichi fasti pronta ad affrontare Istanbul e la Cappadocia. Ugo in sella alla sua 650 prenderà il traghetto ad Ancona, supererà un tratto di Grecia e passerà da Istanbul verso le rovine di Troia e fino alla Cappadocia per poi fare ritorno agli impegni del lavoro in Italia altrimenti il suo viaggio lo avrebbe portato ancora per un po’ alla scoperta delle bellezze di questa terra tra l’Europa e l’Asia. Leggerlo nella sua semplicità con gli alberghi prenotati all’ultimo momento su Booking e sui chilometraggi senza strafare, ti fanno venire voglia di partire per un viaggio avido di conoscenza e di cose da vedere tra arte ed architettura ma coi tempi giusti, tanto da concedersi il relax di un Hamman o fermarsi un giorno in più quando la stanchezza si fa sentire insomma il bello di un viaggio su misura per tutti.


