
Benedette donne… pur di far smettere la guerra
Nel foyer del Giovanni da Udine c’è molta attesa per Lella Costa e la sua Lisistrata, la storia delle donne che per fermare la guerra hanno fermato l’ attività sessuale.
La sempre luminosa attrice per la regia di Serena Sinigaglia, ci ha fatto vedere quanto accade da 2500 anni ad oggi, con la rievocazione di quell’incontro tra donne ateniesi, spartane, della Beozia e di Corinto.
Sono diventati vecchissimi tutti, quei ragazzi, ma non si possono esimere ogni anno dal ripetere la rievocazione… perché le guerre continuano e i giovani forse sono peggiori dei vecchi.
E così via a ripetere gesti e movenze di quel giorno in cui prendendo coscienza che la guerra fa male a tutti e soprattutto alle donne, Lisistrata prese coraggio e disse alle amiche e alle nemiche: basta sesso così imparano.!
La guerra cessò e l’amore trionfo’.
Ce lo assicurano Aristofane 2500 anni fa e Lella Costa in questo nostro travagliato periodo storico.
La rappresentazione è esilarante, quando si parla di sesso c’è forse sempre da sorridere, ma anche carica di messaggi.
Tra questi : e se i nostri uomini dovessero forzarci a fare l’amore contro la nostra volontà?
Lisistrata risponde: un vero uomo non può provare piacere contro la volontà di lei.
Messaggio di vera umanità e civiltà.
Un altro : la guerra la fanno i giovani non i vecchi… che rabbia… non cambia niente..
Bravi tutti nel cast. Da sottolinearlo.
La scenografia molto efficace : uno sfondo luminoso e improbabili alberi rinsecchiti.
La guerra inaridisce, se non c’è pace non c’è amore.
Vito Sutto


