
Il sisma indimenticabile, quello del Friuli, con i suoi 988 morti, 137 paesi distrutti e centomila edifici tra danneggiati e distrutti, ispira ancora la memoria e anche l’arte.
Il 6 maggio 1976 è incancellabile e tra le celebrazioni al Teatro Nuovo Giovanni da Udine è andata in scena l’opera musical 55 secondi, per la direzione artistica di Fiorenza Cedolins, le musiche di Cristian Carrara, la regia di Ivan Stefanutti, la direzione del concerto di Paolo Paroni,la coreografia di Federica Comello.
La Fvg Orchestra,
Il Coro del Friuli Venezia Giulia e il Coro di Voci bianche Pueri Cantores hanno impreziosito la serata e offerto un potente contributo musicale.
La storia:una bambina rimasta senza genitori quella notte per il sisma, vent’anni dopo vive la sua storia d’amore. Passano trent’anni e la vita continua con nuovi momenti e aspettative diverse nelle generazioni più giovani.
[06/05, 23:52] Sutto Vito: Il messaggio che abbiamo colto ci porta nella direzione della musica, che con la sua energia stimola sempre ad andare avanti e a non lasciarci mai sopraffare dalle avversità.
Esse ci sono, ad esse dobbiamo reagire e la musica è sempre un rimedio vincente per ogni età e in ogni tempo storico.
Un ‘opera che probabilmente sarà rappresentata in varie città italiane
Vito Sutto


