
Un incontro possibile è stato proposto da Teatri Stabil Furlan, quello tra Pasolini e il giapponese Mishima
I due intelletti sono stati posti immaginariamente sul palcoscenico e hanno “dialogato” su questa umanità sbilenca che fa della guerra motivi di vita, di orgoglio, di principi. L’occasione è data dal cinquantesimo anniversario dalla scomparsa del poeta italiano e dal centenario dalla nascita del nipponico.
Pasolini con il suo friulano casarsese spesso interloquisce con il colto giapponese e sembra interrogarlo sulla sua sapienza orientale, essendo a sua volta sollecitato sulla saggezza di una civiltà contadina che appartiene a Pierpaolo.
Le due civiltà dialogano attraverso questo incontro che fa emergere la radice identitaria Friulana in quel vasto cielo internazionale del quale anche Mishima è una lucente stella.
Il Teatro Maurensig che ha ospitato lo spettacolo, si illumina sulla parete di destra e di sìnistra con immagini che si susseguono e che ampliano la lettura andando oltre il solo palcoscenico.
Il libretto di accompagnamento si apre con un testo poetico di Giacomo Vit che ci fa comprendere il tentativo dei due intellettuali di – raddrizzare la sbilenca umanità –
Vito Sutto


