
Alla Cavallerizza la Fvg Orchestra ritrova Shostakovich.Liederiadi, Rilke 90, Garcia Lorca 100 Britten 50 con Alina Tabolina soprano Stepan Iakoviev basso e la Fvg Orchestra, direttore Paolo Paroni. Una proposta imperdibile alla Cavallerizza di Udine ha fatto rivivere la Sinfonia 14 in sol minore op 135 di Dimitri Shostakovich.La firma della serata è dell’Associazione Culturale Friedrich Schiller e del Coro Fvg. Il primo brano De Profundis di Lorca, ha fatto vedere la secca terra dell’Andalusia sotto di essa i morti dormono.Il tema della morte è potente anche nella seconda proposta sempre di Lorca, ma Apollinaire, soldato maledetto del primo conflitto mondiale, ci ha ricordato la condanna di Lorelei, il suo suicidio e una tomba tra gigli senza croce.Nel brano In guardia invece il dramma é quello di un piccolo soldato in trincea.Dramnatica anche la storia del prigioniero spogliato, nudo orso senza speranza.Mentre rovente è il rimprovero dei cosacchi al Sultano macellaio di Costantinopoli.Kuchelbecker che vorrebbe che I potenti tiranni tremassero e Rilke che piange il poeta che è morto sono gli ultimi due brani. Violini, viole, violoncelli, contrabbassi percussioni e celesta accompagnano l’esecuzione guidata dal magistrale Paolo Paroni.
Vito Sutto


