
Ritorna a Cinemazero e al Visionario Incontri ravvicinati del terzo tipo, il capolavoro fantascientifico realizzato nel 1977 da Steven Spielberg in versione restaurata 4k. A Pordenone il film sarà in programmazione da lunedì 26 a mercoledì 28 gennaio, con proiezione in versione originale con sottotitoli in italiano nella giornata di mercoledì 28, mentre a Udine sarà proposto in lingua originale con sottotitoli in italiano martedì 27 e mercoledì 28 gennaio.Stato dell’Indiana. In seguito alla comparsa di alcuni fenomeni magnetici insoliti, l’equipe del professor Lacombe, che sta studiando un misterioso messaggio musicale proveniente dallo spazio, raggiunge gli Stati Uniti. Si vorrebbe che tutto rimanesse segreto ma i media si impossessano della notizia e così, nella località denominata Picco del Diavolo in cui sono comparsi i fenomeni, si raduna un buon numero di curiosi. Tra loro ci sono Jillian, una mamma che si è vista assorbire da un fascio di luce il proprio figlio e Roy, un elettrotecnico che ha avuto una strana visione dopo essere stato avvolto da delle strane sorgenti luminose.In Incontri ravvicinati del terzo tipo emergono già con chiarezza i temi cardine del cinema di Spielberg: la capacità di incidere profondamente nell’immaginario collettivo e di girare “le scene di vita quotidiana dandogli un aspetto un po’ fantastico”. A parlare è François Truffaut, che nel film interpreta lo scienziato Lacombe, colui che ha bisogno di un interprete per decifrare il linguaggio musicale degli alieni. Una presenza, quella di Truffaut, che è già dichiarazione d’amore al cinema come linguaggio universale.Terzo film di Spielberg e primo completamente, inconfondibilmente spielberghiano, Incontri ravvicinati del terzo tipo è la storia di un sogno infantile che diventa realtà quando si è ormai troppo grandi per accettare che possa esserlo davvero. Eppure basta poco perché l’impossibile si faccia concreto: una luce accecante che filtra dal buco della serratura, un frigorifero svuotato da forze invisibili, le viti di una grata di aerazione che si allentano da sole. È la magia del cinema, capace di rendere credibile l’incredibile.


