
Chi ama il sud Italia non ha perduto il fascino del barocco leccese che può essere letto in molte località di quel territorio e anche in questa Firenze del sud, come viene chiamata Lecce.
I nostri però non avevano davanti distraenti e fioriti edifici che avrebbero potuto disorientare Il turista, ma una squadra modesta a tratti sorprendentemente aggressiva.
È qui che si è compiuto un altro momento dell’otto volante bianconero.
I saliscendi dell’Udinese raccontano in sintesi questo campionato.
Prestazioni maiuscole, vedi Napoli e Roma, grandi motivazioni e poi ripiegamento in sé e gare condotte con mediocrità, superficita’.
Forse scarse motivazioni? Potrebbe essere una risposta, ma io mi chiedo come sia possibile che questi ragazzi che mirano tutti a palcoscenici importantissimi, si sentano a tratti così svuotati e decostruiti.
Nessun tiro in porta che possa essere considerato tale in relazione ad azioni significative , centrocampo compitino alla ricerca del sei politico di tanti decessi fa, in una settimana il mondo si rovescia e dal sole si passa al grigio plumbeo di un cielo che possiede ancora una larga vastità, perché siamo a febbraio e il campionato finisce a maggio. QUINDI. Non si parli di appagamento perché le partite da disputare sono ancora molte.
Allora se le compagini di seconda fascia sono per i nostri le più pericolose, c’è da preoccuparsi per le prossime gare, a cominciare da questa benedetta domenica a mezzogiorno che ci aspetta per la delizia dei nostri palati, con un Sassuolo vitale e motivato.
La prestazione con gli emiliani la attendiamo di qualità e dato che abbiamo parlato di saliscendi, allora si riparta in salita.
La squadra agli specialisti appare forte, l a motivazione è il problema.
Insomma dimentichiamo Via del Mare e torniamo in montagna, dove saremo più incisivi.
Speriamo
Vito Sutto


