
Prorogata fino al 20 settembre 2026 la mostra “Architettura del ’900 a Gemona e nella Pedemontana friulana”
Alla luce del significativo interesse suscitato nel pubblico, la mostra “Architettura del ’900 a Gemona e nella Pedemontana friulana”, allestita a Palazzo Fantoni, in via Caneva 2 a Gemona del Friuli, è prorogata fino a domenica 20 settembre 2026.L’esposizione propone un articolato percorso di conoscenza e valorizzazione del patrimonio architettonico del Novecento a Gemona e nei comuni della Pedemontana friulana, attraverso edifici, progetti, archivi e materiali documentari spesso poco noti, ma essenziali per comprendere la profonda trasformazione del territorio nel corso del secolo.Dalla Grande Guerra al secondo conflitto mondiale, dalla stagione del boom economico alla ricostruzione successiva al terremoto del 1976, la mostra restituisce una trama di luoghi, scelte progettuali e visioni urbane che raccontano non soltanto l’evoluzione dell’architettura, ma anche la storia civile, sociale e culturale delle comunità pedemontane.L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di studio, divulgazione e valorizzazione dell’architettura del Novecento, che comprende anche una pubblicazione dedicata e l’installazione di targhe informative sugli edifici più rappresentativi, con l’obiettivo di rendere più leggibile e riconoscibile un patrimonio diffuso, profondamente intrecciato alla vita quotidiana dei cittadini.«La proroga della mostra – dichiara la Vicesindaco e Assessore alla Cultura Flavia Virilli – conferma la qualità e la forza culturale di un progetto che ha saputo incontrare l’attenzione del pubblico. Abbiamo voluto raccontare un Novecento che non è soltanto storia dell’architettura, ma storia delle comunità, delle trasformazioni del paesaggio, delle ferite e delle rinascite che hanno segnato Gemona e la Pedemontana friulana. In particolare, la ricostruzione dopo il sisma del 1976 rappresenta una stagione decisiva, nella quale il territorio ha saputo interrogarsi sul proprio futuro senza recidere il legame con la memoria. Questa mostra invita a guardare con occhi nuovi edifici e luoghi che spesso attraversiamo ogni giorno, riconoscendo in essi un patrimonio culturale vivo, da conoscere, tutelare e trasmettere».L’Amministrazione comunale esprime un sentito ringraziamento ai volontari che, con generosità, competenza e senso civico, hanno reso possibile l’apertura della mostra e l’accoglienza del pubblico. Un ringraziamento particolare va inoltre alla prof.ssa Diana Barillari e all’architetto Gianpaolo Della Marina per il prezioso lavoro svolto attraverso le visite guidate, che hanno offerto ai visitatori una chiave di lettura autorevole e appassionata del percorso espositivo.Le visite guidate proseguiranno fino alla conclusione della mostra, secondo il calendario che sarà progressivamente aggiornato sul sito visitgemona.com.La mostra sarà visitabile fino a domenica 20 settembre 2026 a Palazzo Fantoni, in via Caneva 2 a Gemona del Friuli.Nel fine settimana osserverà i seguenti orari di apertura: sabato 10.00–12.30 e 14.30–18.00; domenica 10.00–12.30 e 14.30–18.00.Negli altri giorni la mostra è visitabile durante i consueti orari di apertura dell’Università.Per informazioni: Ufficio IAT, tel. 0432 981441, info@visitgemona.com


