
Marco Bomben 36 anni, 400 opere, una scommessa con la filosofia, una tensione verso l’artigianato, che gli appartiene per memoria genetica, 17 anni di ricerca, sperimenta tutto: il segno, il colore acrilico, la sfida di un mancino che cerca di controllare la traccia.Marco Bomben suggestionato dalla storia dell’arte del 900,sopratutto dallespressionismo astratto dirompe con cromatismi improvvisi che possono essere la cifra di un play maker della vernice che si espande su ogni superficie, dal metalllo al calcestruzzo armato . Istinto immediato e autentico, talvolta si lancia in avventure segniche che fiutano l’ermetismo inteso nella sua separazione tra onirico e reale , in una improbabile declinazione alla lettura immediata.La transizione verso la bomboletta, utilizzata in una progettualità ancora in fieri, può contenere esiti sorprendenti.Lo segnaliamo per una mostra ad Azzano Decimo in provincia di Pordenone presso la Banca Mediolanum, dal 1 ottobre 2026.
Vito Sutto


