
Teatri Stabil Furlan ha proposto un monologo sul grande campione a cura di Flavio D’Andrea, per le musiche Raffunk, produzione La radice selvatica.Il monologo si è concentrato sul drammatico incontro del 34 che ha segnato la parabola discendere del gigante friulano.Il pugile sulla scena, con il suo carico di memorie sta lottando anche contro il tempo che condanna ognuno di noi, i campioni sportivi forse più di altri, perche’ hanno sperimentato il quid invincibile e poi sono stati rallentati e condotti fino alla totale resa.Un atletico attore sul palcoscenico ha dato prova della sua fisicità prorompente, molto ” carneriana” e ha raccontato la, storia commovente di un declino inarrestabile, perentorio, obbligatorio, cui – nullo umano vincente può scappare -Il titolo dell’opera, Dieci minuti. Il crollo di Primo Carnera, ci ha suggerito l’insostenibile leggerezza del successo e la sua effimera potenzialità.Il – del doman non vi è certezza- di medicea memoria, si trasforma in una certezza ineludibile, scaricata di ogni pretesa e presunzione.Come non pensarci!
Vito Sutto


