
Era questo il risultato equo e giusto per questa partita. Le squadre trascorrono i primi 45′ senza lode e senza infamia.Un primo tempo in stallo con poche occasioni da entrambe le parti.Nota stonata: Solet rientrato dopo un infortunio, non riesce a proseguire la gara dopo 5′ viene sostituito da Bertola. Nella ripresa al 55′ Zemura salva una palla goal sulla linea di porta dopo una parata di Okoye.Il fatto che ha deciso la partita: un fallo sull’esuberante (detto gentilmente) Castro, fa assegnare al Bologna, in prima battuta, una punizione al limite, trasformata in rigore su richiamo della sala VAR. E QUI MI TACCIO.Gli occhi li abbiamo tutti e i comportamenti degli arbitri, del VAR & C. stanno ormai prendendo spazio più del calcio giocato, falsando la realtà.Dopo il vantaggio del Bologna la gara si alza di tono. Finale a ritmo serrato. Finalmente l’Udinese mostra i denti ma non merita di uscire sconfitta dal campo.Valutazione più che positiva per i nostri Zemura e Atta: il primo sulla fascia ricopre il ruolo egregiamente, il secondo ancora una volta dimostra di avere talento e personalità.Un Zaniolo dall’atteggiamento esemplare: continui falli piuttosto invasivi non lo hanno fatto reagire d’impulso, ma lo hanno fatto giocare con rabbia, grinta e cuore. Mister Italiano a fine partita lo ha definito “patrimonio del calcio Italiano”.E lo abbiamo NOI. Ripartiamo da qui. Sempre e solo Forza Udinese.
Verena Marchesan

