
Age é uno spettacolo teatrale ma anche un inchiesta. Sembra possa esserci stata una grande esperienza di incontro con i giovani, prima della messa in scena di questo confronto tra esemplari del mondo degli adolescenti.
I ragazzi di Collettivo Cinetico si espongono e non temono il giudizio né dei loro coetanei, né del complicato mondo degli adulti.
Sono così, nella loro diversità e nella loro appartenenza a tipologie socio culturali particolari che a loro volta possono rientrare in tipologie ulteriori, talvolta complesse da catalogare.
Il corpo diventa in questo spettacolo un luogo di indagine, il volto, la gestualità, la parola scomposta o il grido, sono segnali, come il vestito di una singolarità e allo stesso tempo di un’appartenenza, di un adesione ad un modello o forse più semplicemente di un conformismo e di un anticonvenzionale al tempo stesso.
Ecco, usciamo da questa bella esperienza con una domanda. Lo spettacolo dichiara il conformismo della divisione categoriale o afferma le individualità che percorrono questo mondo giovanile?
Non vorremmo dare una lettura erronea di questo spettacolo, ma ci sentiremmo di rispondere che tutte e due le risposte sono possibili.
Regia di Francesca Pennini.
Drammaturgia di Angelo Pedroni.
Vito Sutto


