
BARBANA – Un trasporto davvero eccezionale, non solo per la complessità logistica e l’imponente peso, ma soprattutto per l’immenso valore artistico e culturale del carico.Nei giorni scorsi è stata portata a termine una delicata operazione di trasferimento: il trasporto da Udine all’isola di Barbana di una maestosa croce in bronzo, opera del celebre maestro Giorgio Celiberti. La scultura, del peso di circa tre quintali, ha richiesto un impegno notevole da parte dei volontari della del Consiglio Affari Economici Barbana, Caritas e Motoscafisti Gradesi per essere movimentata in totale sicurezza.Il viaggio si è articolato in due fasi chiave: dapprima il tragitto su strada a bordo di un furgone e, successivamente, il suggestivo trasbordo su un motoscafo adeguato al prezioso carico. Grazie alla dedizione dei volontari, l’opera ha raggiunto con successo la sua destinazione.Al momento la croce è stata posizionata sul sagrato della Basilica “Santuario della Beata Vergine Maria”, in attesa che vengano definite le fasi successive per la sua collocazione definitiva. L’individuazione del sito idoneo richiederà infatti l’intervento e il parere della Soprintendenza per i Beni Culturali (Belle Arti), oltre a un’attenta valutazione tecnica per garantire l’installazione dell’opera in totale sicurezza.Il maestro Giorgio Celiberti ha donato una sua prestigiosa opera al Santuario Mariano. Nato a Udine nel 1929, l’artista studia con Emilio Vedova e debutta giovanissimo alla Biennale del 1948 con Ferrovia. Nei decenni successivi si sposta tra Parigi, Bruxelles e Londra, arricchendo il proprio percorso.La sua traiettoria vanta la partecipazione a cinque Quadriennali di Roma (premiato nel 1955-56) e a varie Biennali di Venezia, oltre a mostre in Giappone e Australia. Tra le personali: Palazzo dei Diamanti, Grand Palais e Museo Ebraico. Nel 2003 vince il Premio Sulmona.
Livio Nonis


