
Le parole di Nicolas Bergamasco sono quasi un grido nella pianura lontana nel tempo e nello spazio, nella quale Tridentina, Cuneense e Julia vissero la drammatica esperienza di guerra nel corso del secondo conflitto mondiale.
Il giovane autore, appassionato collezionista di reperti della campagna di Russia è un figlio di quella terra dalla quale gli Alpini partirono per la dolorosa avventura.
In queste parole si ascolta una memoria che non svanisce, la coscienza della tragedia di questo evento che va oltre le generazioni dei protagonisti, dei figli e dei nipoti.
Perché memoria perenne accompagni
Vito Sutto


