
Lo avrete letto o sentito da qualche parte, a Pradamano, in provincia di Udine, tre ragazzini allestiscono un banchetto, vendono limonata per mettere da parte qualche soldo e comprarsi un Ciao. Un passante ha presentato un esposto/segnalazione (definito impropriamente “denuncia” dai titoli di alcuni giornali) alla Polizia Locale per contestare la vendita di alimenti e bevande senza le autorizzazioni sanitarie e amministrative necessarie. Ciò a portato all’ammonizione verbale dei 3 ragazzini, più o meno ciò che è successo con il delinquente che spaccava i parabrezza, vi sembra giusto? Mentre delinquenza e degrado stanno trasformando le nostre città in una vera e propria giungla senza alcun tipo di conseguenza, il problema qual è? Tre ragazzini che non stavano spacciando, non stavano rubando, non stavano creando problemi, ma che stavano facendo quello che per decenni hanno fatto migliaia di ragazzi, cioè inventarsi un modo per mettere da parte qualche soldo e comprarsi un motorino. In un mondo normale, tre ragazzi che escono di casa, si organizzano e provano a guadagnarsi qualcosa da sé dovrebbero al massimo essere incoraggiati perché dovrebbe essere un qualcosa di sano, di normale. E invece no, siamo arrivati a prendere il telefono e chiamare i vigili per fermare tre ragazzini con un tavolino e qualche bicchiere di plastica. Oggi in italia solo se fai parte delle minoranze che fanno tendenza sei tutelato, ma il punto principale è che non esiste più il buon senso, e non parlo delle forze dell’ordine che potendo avrebbero fatto finta di non vedere, ma di chi invece di farsi i fatti suoi, ha pensato bene di rendersi protagonista.


