
Anche quest’anno, ospiti dell’Udinese Calcio, si è tenuto il Media Day nel ritiro della squadra a Lienz, in Austria.
Abbiamo visto la prima sessione di allenamento della giornata. I ragazzi sono sembrati molto motivati. Lo staff tecnico e i preparatori atletici hanno lavorato per regolare i carichi di lavoro di ogni giocatore. L’obbiettivo è far crescere tutto il gruppo rispettando le esigenze del singolo. La preparazione estiva è sempre un momento delicato. Con ritmi intensi e carichi pesanti, serve attenzione per gestire la stanchezza e prevenire infortuni. Questo aiuta la squadra ad arrivare pronta all’inizio del campionato.
Il Direttore Generale Franco Collavino ha fatto il punto della situazione tra mercato e tifosi:
“Quest’anno è un momento particolare. Il Mondiale per Club negli USA influisce sul movimento dei giocatori. Come sempre, le trattative si chiuderanno negli ultimi giorni di mercato. Come società abbiamo fatto il nostro lavoro di scouting per portare a Udine i nuovi arrivi. Sulle uscite siamo tutti d’accordo. I giocatori devono avere la possibilità di scendere in campo. Quando questa possibilità non c’è perché sono fuori dal progetto, è giusto cederli.
La campagna abbonamenti 2026/27 sta andando come lo scorso anno. Tra poco inizierà la fase finale solo per i nuovi abbonati. Penso che fare l’abbonamento sia il gesto d’amore più bello e concreto che un tifoso possa fare. Il nostro stadio, inoltre, offre uno spettacolo e un’accoglienza che poche altre città possono offrire.”
L’intervento del Direttore Sportivo Gian Luca Nani. Spazio poi ai chiarimenti societari sui casi più discussi del momento, in particolare Solet e Zaniolo:
“Il nostro difensore Solet non ha nessun problema al ginocchio. L’anno scorso non ha saltato nemmeno un allenamento. Non capiamo quindi da dove arrivino certe voci. Anche per quanto riguarda Zaniolo, non vediamo motivo per tutto questo clamore. È stata una trattativa del tutto normale. Volevamo tenere sia lui che Davis perché sono punti importanti del nostro progetto, e così è stato. Nicolò è un po’ più social, mentre noi abbiamo preferito lavorare in silenzio. Non è mai stato in vendita. Puntiamo molto su di lui. È molto motivato ed è un grande professionista. Entrambi si sentono legati a Udine e al contesto.
Come società siamo felici di comportarci da ‘buon padre di famiglia’. Diamo gli strumenti giusti per far crescere i giocatori con pazienza e poco alla volta. Con questa identità otteniamo grandi risultati.”
Il punto di Mister Runjaic: tra campo, mercato e tattica
In conferenza stampa, Mister Runjaic ha spiegato con chiarezza la strada per la nuova stagione e ha parlato della filosofia del club. “Sono felice di essere a Udine”, ha detto l’allenatore. “Voglio che alla fine di questa mia terza stagione tutti siano soddisfatti del lavoro fatto”. L’obiettivo principale resta la salvezza, da raggiungere il prima possibile. Solo dopo aver superato la soglia dei 50 punti si potrà puntare ad altro. Il mister ha anche ricordato che la vendita dei giocatori migliori e il continuo cambio nella rosa fanno parte della storia dell’Udinese. Serve quindi flessibilità, aspettando la fine del calciomercato per avere un quadro chiaro del gruppo.
Nel frattempo, il lavoro a Lienz va avanti senza problemi. Runjaic si è detto molto contento dell’atteggiamento dei ragazzi, soprattutto dei più giovani. Ha sottolineato il buon equilibrio che si è creato tra l’intensità degli allenamenti e i momenti di relax che aiutano a fare gruppo. Nelle prossime amichevoli l’obiettivo sarà far mettere benzina nelle gambe ai giocatori, portando il minutaggio a circa 60-70 minuti per ciascuno. In questa fase, ha ribadito l’allenatore, il risultato finale conta meno rispetto all’assimilazione dei concetti tattici e, soprattutto, alla prevenzione degli infortuni. Questo rischio è sempre presente per via dei carichi di lavoro e delle alte temperature.
Spendendo due parole sui singoli e sui nuovi arrivi, Runjaic ha parlato molto bene di Gomez. Lo ha definito molto versatile e adatto al sistema di gioco, pronto a mostrare tutto il suo potenziale. Anche Vojvoda ha fatto un’ottima impressione: “È un giocatore con molta esperienza e conosce bene la Serie A. È un leader tranquillo ma con una forte personalità”. C’è ottimismo anche per il recupero di Okoye. Si spera che possa confermare la crescita dimostrata lo scorso anno nell’ultima fase di campionato. Si aspetta invece il rientro per l’inserimento in gruppo di Giorgi Chakvetadze. Su Nicolò Zaniolo il tecnico è stato molto chiaro. I momenti difficili dell’inizio sono ormai superati. Il ragazzo si impegna molto dentro e fuori dal campo per ripagare l’affetto dei tifosi. Tra i due c’è un dialogo quotidiano e l’allenatore si aspetta molto da lui, sia come prestazioni che come gol e assist.
Infine, l’attenzione si è concentrata sugli aspetti tattici. Anche se la rosa non è ancora definitiva, l’obiettivo è ripartire dalla solidità difensiva mostrata nel finale della scorsa stagione, grazie anche all’aiuto di giocatori come Kristensen. Allo stesso tempo, si cerca di essere molto più efficaci in attacco. L’Udinese ha spesso avuto problemi contro squadre che si chiudono in difesa. Per questo motivo, lo si lavora molto sulle verticalizzazioni e sulla velocità delle azioni offensive. Il traguardo è essere una squadra ostica da affrontare per tutti, migliorando i dettagli di partita in partita per riuscire a fare un primo vero bilancio dopo le prime dieci giornate di campionato.
Non ci resta che aspettare la risposta del campo.
Verena Marchesan


