Febe Ocera (2008)_Castionese Softball Foto: Ivano Lugiai
Un risultato può lasciare l’amaro in bocca, ma non deve mai mettere in discussione il valore di un organico che quest’anno ha saputo tirarsi fuori dalle difficoltà solo ed esclusivamente con le proprie forze, guadagnandosi il privilegio di partecipare ai prossimi playoff per la promozione in massima serie.
Alla Castionese Softball sarebbero bastate due vittorie nell’ultimo doppio confronto con le Nuove Pantere Lucca per chiudere in vetta il Girone B di Serie A2. Invece è arrivato un pareggio, frutto del netto successo per 9-0 in Gara 1 e della sconfitta per 9-5 nel secondo incontro.
Questo risultato consegna il primato all’Azzanese e fa scivolare le neroverdi al secondo posto. Nonostante la squadra si sia qualificata ai playoff con un turno d’anticipo, si tratta di un epilogo triste, che lascia grande rammarico soprattutto per il modo in cui si era sviluppato il campionato.
Gara 1: Avian trascina in pedana, Castionese detta il ritmo in attacco
Nel primo atto di giornata la Castionese ha imposto fin da subito il proprio ritmo, costruendo un vantaggio di 3-0 già nelle prime battute dell’incontro, ampliandolo poi fino al 6-0 nei primi quattro inning. Il match è stato poi caratterizzato da diverse interruzioni dovute al cooling break, all’espulsione per proteste di Beekveldt e al lieve malore accusato da Raffaelli (terza base delle toscane), prontamente soccorsa e uscita dal campo cosciente.
Nonostante le molteplici lunghe pause, la squadra friulana non ha mai perso la concentrazione, mantenendo saldamente il controllo della partita fino alla chiusura per manifesta al sesto inning sul punteggio di 9-0. Va sottolineata anche la straordinaria prova in pedana di Ilenia Avian, che ha sfiorato il perfect game trasmettendo sicurezza all’intero reparto difensivo.
Gara 2: la rimonta del Lucca cambia la classifica finale della Castionese
Se il primo incontro aveva alimentato le speranze di chiudere in testa al raggruppamento, il secondo ha ribaltato completamente lo scenario. Anche stavolta la Castionese era partita con il piede giusto, portandosi rapidamente sul 2-0. La risposta delle padrone di casa, però, è stata immediata: Lucca ha ristabilito la parità e nel terzo inning ha completato il sorpasso sul 4-2.
Musuruane ha dunque rilevato Neverauskaitė in pedana nel tentativo di invertire l’inerzia della sfida, ma il cambio si è rivelato tardivo. Il pallino del gioco era ormai saldamente in mano alle toscane. Le friulane, rimaste sole in balia delle avversarie nel momento di maggiore difficoltà, non sono riuscite ad approfittare di alcune situazioni offensive favorevoli, lasciando – come spesso accaduto quest’anno – diversi giocatori sulle basi. Le padrone di casa, dal canto loro, hanno invece saputo sfruttare ogni opportunità, approfittando anche di alcune sbavature difensive della Castionese – ormai stanca e demoralizzata – sul finale per allungare fino al definitivo 9-5.
La vittoria non cambia il destino del Lucca (già fuori dalla corsa playoff), ma si rivela decisiva nella lotta al vertice. L’Azzanese ha infatti battuto la Fiorentina in entrambe le sfide e, con il k.o. delle neroverdi, si è conquistata il (meritato) primo posto nel Girone B di Serie A2.
Febe Ocera (2008): “Stagione importante per la mia crescita”
Tra le note positive di giornata, l’ampio spazio concesso a Febe Ocera. Nel post-partita, la ragazza ha dichiarato: “Sono molto felice di aver avuto l’opportunità di disputare entrambe le sfide ” – proseguendo poi “Giocare con continuità e non solo per un unico turno di battuta ti permette di entrare meglio in ritmo partita. Quando vengo chiamata in causa cerco sempre di dare il massimo e sono abbastanza soddisfatta della mia prestazione. So che posso fare ancora meglio, ma il softball è uno sport in cui entrano in gioco tante variabili e non tutto va sempre come vogliamo”.
Sul suo primo anno con la maglia della Castionese, la classe 2008 dichiara: “Il bilancio è sicuramente positivo. Conoscevo già tante mie compagne e sono stata accolta fin da subito a braccia aperte. Dal punto di vista sportivo, invece, avrei voluto avere più occasioni per dare il mio contributo alla causa, ma sono sicura che, lavorando con costanza, le opportunità per dimostrare il mio valore in futuro arriveranno”.
E conclude: “E’ stata comunque una stagione molto importante per la mia crescita, sia come atleta, sia come persona e oggi sono ancor più motivata a migliorare e a farmi trovare pronta per i prossimi impegni”.
Castionese: un campionato solido, ma gli scontri diretti pesano come macigni
La qualificazione ai playoff rappresenta il raggiungimento del traguardo minimo fissato dal club ad inizio stagione, ma il bilancio della regular season racconta anche di qualche occasione mancata. La Castionese, a differenza delle rivali, ha costruito un percorso impeccabile contro le squadre meno attrezzate del girone, superando Stars Ronchi, Fiorentina e Caserta senza lasciare punti per strada.
Diverso, invece, il bilancio negli scontri diretti, quelli che alla fine hanno determinato la classifica finale. Contro il Lucca sono arrivate due vittorie casalinghe ma anche tre sconfitte in Toscana, mentre con l’Azzanese il confronto è rimasto sostanzialmente equilibrato. A fare la differenza sono state soprattutto le due rimonte subite sul campo di Azzano Decimo, in cui le neroverdi hanno visto sfumare due successi che sembravano alla portata.
Michelini guarda avanti: “Ora resettiamo tutto e prepariamoci al meglio per i playoff”
Nonostante il rammarico per il primo posto sfumato, in casa Castionese prevale la consapevolezza di avere tutte le qualità per tornare ad essere protagonisti anche nella fase finale. Questo il bilancio del tecnico Daniel Michelini:
“Il livello del girone di quest’anno era più alto rispetto a quello della scorsa stagione e la qualificazione ai playoff non era affatto scontata. Allo stesso tempo però sappiamo benissimo che il nostro organico è uno dei più forti e completi di tutta la categoria. Lungo il percorso abbiamo commesso troppi errori, facendoci sorprendere dalle avversarie e permettendogli di ribaltare il risultato in più occasioni. Quel che è fatto è fatto, adesso resettiamo tutto, recuperiamo le forze e mettiamoci al lavoro per arrivare alle semifinali al meglio della forma. Dobbiamo giocarci tutte le nostre carte”.
Castionese, alla fine il bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto?
La scorsa settimana, uno dei due tecnici ha ammonito l’ambiente per la troppa negatività che gravita attorno alla squadra, sostenendo che i numeri restano e che le chiacchiere se le porta via il vento. Ne prendiamo atto, ma le statistiche ad oggi confermano anche che la Castionese è la squadra che ha fatto peggio contro avversarie che lottavano per il suo stesso obiettivo (4 k.o. con la capolista Azzanese e 3 con il Lucca – terzo e fuori dai playoff). Tutte partite in cui la preparazione e la strategia di gioco assumevano un ruolo fondamentale e il solo pezzo di bravura del singolo non era sufficiente. Anche questi sono dati inconfutabili.
C’è anche chi crede fermamente di aver fatto un ottimo lavoro, probabilmente ignaro del fatto che lo scorso anno questa squadra – con la salvezza come obiettivo dichiarato – ha dominato il girone con una formazione praticamente obbligata ed un roster composto perlopiù da giovani atlete nate tra il 2008 e il 2010. Le stesse che oggi non mettono piede in campo neanche quando si vince per 10 a 0 (o parziali ancor più ampi).
Perché è facile esaltarsi quando si umilia il Caserta (14-0) ultimo in classifica e già retrocesso. Molto più difficile è, invece, risollevare una squadra quando si trova nel bel mezzo della tempesta. Io sottoscritto, personalmente, non ricordo una singola decisione che abbia giovato alla squadra quando le cose si sono fatte difficili.
Medesima formazione, strategia, lineup, sempre le stesse giocate codificate (su cui non entro nel dettaglio anche perché altrimenti le prossime avversarie dei playoff ci sgamano). Storia di una monotonia di pensiero senza precedenti.
Meglio non fare nomi… a Castions di Strada quest’anno c’è qualche permaloso e chi scrive non è di certo all’altezza di un autentico guru del softball. Ma chi ha seguito da vicino e con costanza la squadra sa già tutto e questo è sufficiente.
Castionese, cresce l’attesa in vista dei playoff
La regular season è ormai alle spalle e per le neroverdi è tempo di ricaricare le energie con una settimana di pausa, prima di tornare ad allenarsi in vista delle semifinali playoff. Nei prossimi giorni saranno ufficializzati calendario, sedi, orari e la prossima avversaria che sfiderà le friulane per raggiungere la finale promozione.
Il primo posto nel girone è sfumato proprio all’ultima giornata, ma la stagione è tutt’altro che finita: adesso comincia la fase in cui ogni partita diventa decisiva. E per la Castionese il finale è ancora tutto da scrivere.
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