
Si apre con una delle più grandi voci del panorama italiano la rassegna musicale 2026 a Palmanova. Sono cinque, infatti, gli appuntamenti previsti tra queste meravigliose mura, con proposte per tutti i gusti: da Giorgia a Salmo, da Fiorella Mannoia ai Litfiba, fino ad arrivare al giovanissimo Blanco. Il “G Summer Tour” parte proprio da qui, come unica tappa nel Friuli Venezia Giulia.
Il palco colpisce subito per la scenografia pulita e minimal, in puro stile Giorgia. Gli schermi non proiettano primi piani dei protagonisti, ma immagini che accompagnano i brani, creando un perfetto trasporto visivo. Molto d’effetto anche il contrasto in controluce degli elementi sul palco.
Nella band spicca da subito Sonny Thompson (in arte Sonny T.), storico bassista di Prince e parte della formazione della cantante romana dal 2010.
Con Gocce di memoria, accompagnata al pianoforte dal maestro Gian Luca Ballarin dopo i primi brani, l’atmosfera si scalda. L’impronta soul/rock di questo tour rinnova il classico stile di Giorgia, dandogli una marcia in più.
Durante una prima pausa, la cantante loda la cornice storica della città, ricorda l’amica e collega friulana Elisa e viene sommersa dai piccoli fan con fiori e regali. La sua dolcezza e il suo disarmante umorismo romano conquistano tutti.
Arriva poi una prima cover dedicata a Prince: Purple Rain, in un arrangiamento molto soul in cui la chitarra di Sonny T. e gli archi del Sunset String Quartet fanno volare alti gli applausi.
Grande emozione per il medley dedicato a Pino Daniele, eseguito assieme ai coristi Diana Winter e Andrea Faustini. L’artista spiega al pubblico che, nonostante il tributo sia stato provato poche volte e la performance possa non essere tecnicamente perfetta, trasmetterà la vibrazione giusta, quella legata all’affetto per l’artista partenopeo. Promessa decisamente mantenuta.
I pezzi del finale (Io fra tanti, Girasole, il medley Scelgo ancora te / True Colors / Human Nature, Di sole e d’azzurro e Come neve) fanno finalmente alzare in piedi tutta la platea.
Si conclude così una bellissima serata di musica tra le mura della fortezza friulana. Prima di salire sul palco – ha svelato l’artista – lei e la band si stringono in cerchio per un piccolo “rito”. Per questa data, il loro augurio era quello di donare un sollievo, alleggerire i pensieri e regalare al pubblico un po’ di serenità. Complimenti: ci siete riusciti.
Verena Marchesan


