
Il cielo sopra Piazzale Zenith stasera gioca a fare il difficile, con nuvole cariche di pioggia pronte a bagnare la spiaggia di Bibione, ma l’aria che si respira sotto il palco del festival *Suoni di Mare* è calda, quasi elettrica, di quell’entusiasmo sincero che solo la grande musica d’autore sa accendere. Per questa attesissima tappa del suo tour “Daje! Live Summer 2026”, Antonello Venditti sale sul palco con l’energia di un ragazzino e una forma vocale smagliante, di quelle che lasciano a bocca aperta e fanno dimenticare all’istante l’umidità e il vento incerto che sale dal mare. C’è qualcosa di profondamente umano e intimo in questa serata: Antonello sembra aver deciso di far parlare solo la musica, limitando i lunghi monologhi parlati a cui ci ha abituati negli anni per concentrare ogni briciolo di fiato e di emozione nel canto. Le sue canzoni di sempre, quelle che conserviamo nei cassetti della memoria più cari, stasera non sono semplici repliche del passato ma prendono nuova vita attraverso reinterpretazioni fresche, vibranti, capaci di accarezzare l’anima del pubblico che riempie la platea a ridosso dell’Adriatico. Quando partono le prime note dei suoi capolavori, la brezza marina sembra quasi fermarsi a rinfrescare i brividi che corrono sulla pelle di migliaia di persone, tutte unite in un unico, immenso coro che cancella la paura del maltempo e trasforma una serata dal meteo ballerino in un trionfo indimenticabile di pura emozione condivisa.


