Silvia è sul palco dell’Ariston e sta per presentarsi in diretta televisiva a tutta l’Italia. Canterà “A casa di Luca”, il brano che la renderà celebre e cambierà la sua vita. Ma per un momento la mente torna indietro nel tempo, a quell’infanzia trascorsa senza voce. Un percorso a ritroso verso i giorni silenziosi passati con i nonni, impegnati nei loro laboriosi mestieri. Si rivede a casa, con le stanze affollate di parenti e amici accorsi per condividere il dolore di una perdita che la segnerà per sempre, quella della sorellina Laura. Silvia è stata una bambina senza voce, l’aveva persa da qualche parte o forse la teneva chiusa a chiave, perché nessuno nella sua famiglia poteva ascoltarla. Erano tutti resi sordi da quel dolore, troppo grande per fare spazio alla vita. Ma un giorno quella voce la ritrova, più chiara e fresca di prima, ben custodita in un cassetto fra i giochi della sorella. E da quel cassetto inizia il lungo percorso di riscatto e caparbietà che da un piccolo paese della Sicilia la porterà a Sanremo per realizzare il suo sogno: cantare. Un attimo prima di salire sul palco dell’Ariston, Silvia riscrive una storia che il destino aveva tracciato ingiustamente e che fin lì aveva avuto il sapore amaro del silenzio. E oggi, per festeggiare insieme trent’anni di carriera, ce la racconta di nuovo. SILVIA SALEMI Nata a Siracusa nel 1978, a diciassette anni ha vinto il Festival di Castrocaro e nel 1997 si è aggiudicata il Premio della Critica del Festival di Sanremo per il miglior testo con il brano A casa di Luca. Ha pubblicato sette album e ha condotto diversi programmi radiofonici (fra cui Che Spettacolo e Decanter su Rai Radio 2 e Il mio campo libero su Rai Isoradio, per il quale ha vinto due volte il Premio Microfono d’Oro) e televisivi, fra cui Piccole luci su Rete 4 e Il gran ballo delle debuttanti su Canale 5. Vive a Roma, è sposata ed è mamma di due figlie. |