
San Daniele del Friuli – Ci sono oggetti che non sono semplici pezzi di stoffa o metallo, ma veri e propri custodi di emozioni, battiti di cuore e domeniche allo stadio. Maglie storiche che profumano di fango e gloria, documenti d’epoca, immagini ingiallite, gagliardetti e cimeli unici: è questo il tesoro che accoglie i visitatori del Monte di Pietà di San Daniele del Friuli per la mostra “Centotrenta Anni di storia… in Mostra, un viaggio straordinario nel tempo dedicato all’Udinese Calcio e visitabile fino al 14 giugno.Dietro questa incredibile esposizione non c’è solo un lavoro di catalogazione, ma la passione pulsante e instancabile di un vero custode della memoria friulana: il collezionista Antonello Schiavello. Per lui ogni singolo pezzo in mostra rappresenta un pezzo di vita, una caccia al tesoro mossa da un amore incondizionato per i colori bianconeri. Questa mostra è il coronamento di un sogno condiviso con il Club La Zebretta di San Daniele (che nel 2026 festeggia a sua volta un traguardo storico: 50 anni di pura attività e tifo). Insieme alla rassegna, il borgo collinare si accenderà con una serie di eventi celebrativi per festeggiare questa doppia, felice ricorrenza.All’inaugurazione non è voluta mancare l’assessore regionale alle Finanze Barbara Zilli, che ha voluto rendere omaggio a questo sforzo collettivo. Nel suo intervento, l’assessore ha evidenziato come i 130 anni dell’Udinese non siano solo un traguardo sportivo, ma un patrimonio culturale che appartiene a tutta la terra friulana. Un modello, quello bianconero, capace di farsi valere a livello internazionale grazie a una miscela perfetta di programmazione, lungimiranza imprenditoriale e un legame viscerale con le proprie radici. L’assessore ha poi dedicato un pensiero speciale alla famiglia Pozzo, ringraziandola per gli investimenti e la visione che, negli anni, hanno saputo trasformare un progetto calcistico in un volano di crescita e orgoglio per Udine e per l’intero Friuli.Passeggiando tra le teche, si percepisce chiaramente come la collezione di Schiavello non voglia semplicemente mettere in fila dei dati statistici, ma restituire l’anima del legame tra la squadra, la sua gente e il territorio. Dietro ogni maglia esposta ci sono gli occhi lucidi di generazioni di tifosi, il sudore dei campioni e l’orgoglio di un intero popolo. Come sottolineato da Zilli, l’evento ha un profondo valore sociale e culturale: attraversare queste stanze significa rileggere la storia stessa del Friuli, specchiandosi in quella passione genuina che da generazioni si tramanda di padre in figlio.La rassegna, allestita al Monte di Pietà di San Daniele del Friuli, resterà aperta fino al 14 giugno, accompagnata da una serie di appuntamenti celebrativi dedicati ai 130 anni dell’Udinese Calcio e ai 50 anni del Club La Zebretta di San Daniele. Un appuntamento imperdibile per chiunque abbia il Friuli nel cuore e il bianconero sulla pelle.


