
Il pubblico è ad ogni edizione più numeroso.
E arriva da tutto il mondo.
Come sarà possibile ospitare tutti nelle future edizioni che saranno sempre più di successo?
Ci penseranno bene gli organizzatori che hanno saputo fare le cose ogni anno meglio, affrontando con capacità ogni dettaglio.
Per il momento chiudiamo auspicando una candidatura ad un premio importante per gli inossidabili Sabrina Baracetti e Thomas Bertacche, anime della serata. I premi, quelli internazionali consegnati in questi ultimi due giorni di Festival invece vanno a tre protagonisti indimenticabili.
Gelso d’oro 26 per Kimura Taichi, Gelso alla Carriera per Yuen Ho Ping e Gelso d’oro anche per Koi Yakusho, queste le premiazioni in chiusura manifestazione che ha visto proiettare 52 film, tutti affascinanti e carichi di una tensione orientale che è profumo, visione, mistero, ma anche fantasia inimmaginabile e non ultimo documentazione storica.
Dalla mattina alla tarda notte la settimana del cinema orientale è scorsa troppo veloce ma ha lasciato anche quest’anno il suo profondo segno, in una città che si conferma sempre più internazionale, merito anche di quella intuizione intuita ventotto anno fa e nutrita anno per anno, con sapiente diligenza e spirito di sacrificio soprattutto del duo Sabrina Baracetti – Thomas Bertacche, coordinatori di un grande lavoro di squadra sempre più di qualità e pienamente soddisfacente.
Vito Sutto


