
La partita in casa con il Parma purtroppo non si conclude con quelle rosee aspettative di cui tutti eravamo certi, dopo la meravigliosa partita di Milano chiunque si sarebbe aspettato il meglio.
Le aspettative purtroppo non rispecchiano sempre la realtà, anche perché è l’avversario a determinare il gioco: il Parma è noto per avere una difesa ferrea e da qui si poteva già intuire la partita.
L’assenza di Davis pesa già sulla carta e nella testa di tutti, ma la formazione schierata da mister Runijaic cerca di essere comunque bilanciata con il nostro Zaniolo da “nove”.
La prima frazione di gioco passa senza grandi emozioni. Due occasioni per i friulani: Zaniolo al 6’ minuto prova un tiro da fuori area e un’ottima occasione per Kamara al 32’ su assist di Ezibhue al volo, ma la traiettoria è troppo alta.
Nella ripresa, una leggerezza della nostra difesa fa passare in velocità Elphege, appena entrato al posto di Pellegrino, che trova la rete (51’) e sarà anche l’unica della partita.
Oggi chi segnava per primo portava a casa i tre punti, e purtroppo non siamo stati noi.
La reazione dell’Udinese è forte: parte un continuo pressing nella metà campo avversaria e diverse belle occasioni con Atta, Solet, Zaniolo e Gueye, che non riescono a portarci al pareggio. Un pizzico di fortuna serviva e la tensione di essere sotto non ha portato precisione, lucidità e freddezza nelle conclusioni.
Va dato merito al Parma per l’ottima difesa e un bravissimo ultimo uomo: Suzuki ha fatto egregiamente il suo lavoro purtroppo!
Non si può dire che i ragazzi non abbiano dato tutto; dispiace aver perso in casa un incontro che, anche dalle statistiche post partita, non meritavamo.
Sottolineo un aspetto importante: contrariamente ad altre volte la squadra ha tenuto bene il focus mentale. Non si sono fatti quadrainfluenzare dall’essere sotto di un gol e hanno provato fino alla fine, cosa che in altre gare aveva completamente affossato i bianconeri.
Il nodo da sciogliere per il mister sarà trovare la giusta per il prossimo incontro a Roma contro la Lazio sempre senza Davis: le alternative ci sono e bisogna crederci.
Mister Spalletti -NdA: o lo ami o lo odi- nelle sue interviste ribadisce spesso che il calcio è fatto di episodi che fanno la differenza; così spiega la necessità di concretezza e la fragilità del calcio, dove una singola azione può invertire la tendenza di una partita dominata. E così è stato.
Ma noi rimaniamo sul pezzo! Sempre e solo forza Udinese.
Verena Marchesan


