
Nulla di più improbabile, la paura in questi giorni e in questi mesi, non il timore molto di più, per tutto ciò che vediamo e leggiamo.
Mai più intitolazione dunque sarà più congrua per Mittelfest, che apre con Mittelyoung dal 14 al 17 maggio e vive la sua apoteosi con la grande festa della cultura mitteleuropea a Cividale dal 16 al 26 luglio.
La presentazione della trentacinquesima stagione richiama quel sentire individuale e collettivo che rimuove tutto ciò che adombra le nostre percezioni della realtà e che guarda al mondo centro europeo e balcanico con occhio attento e indagatore. Il Direttore artistico Giacomo Pedini ha richiamato I lavori e i valori che hanno rappresentato in questi 35 anni la manifestazione.
La prospettiva delle cose che debbono accadere può suscitare sprone, volontà di fare, trovare occasione, ha ricordato Pedini, sottolineando il respiro del titolo.
Mittelyoung sarà incentrato sulla musica mentre Mittelfest vivrà tra Alessandro Baricco che rilegge la Traviata, l’Orchestra Corelli. Michele Santeramo, Paolo Valerio e Davide Rossi.
Repertorio World e Repertorio Classico includono Vassilev e Sebastianutto la Danza propone Ivan Fatjo.
Continua il progetto famiglia e lo spettacolo circense ancora una volta è assieme al resto protagonista.
Le location sono come sempre la preziosa piazza accanto al Duomo, il Ristori e la suggestiva chiesa di San Francesco.
Gli organismi più preziosi della nostra regione (Fvg Orchestra, Conservatorio Tartini e Conservatorio Tomadini ad esempio) partecipano al Mittelfest con opportuni interventi e significativi contributi.
Vito Sutto


