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La “ragazza sull’albero” Julia Butterfly Hill riconosce l’attivista friulano Aran Cosentino

redazione 2 Aprile 2026
JuliaButterflyHill_albero_California

Parma – Sabato scorso, 21 marzo, presso l’Auditorium dell’APE Parma Museo, si è tenuta la cerimonia di premiazione “Una mimosa per l’ambiente”, organizzata dall’Associazione Donne Ambientaliste. La 35esima edizione ha visto vincitrici, ex aequo, Maria Paola Chiesi e Rossana Tigna per la loro dedizione alla difesa ambientale e del bene collettivo.Tra i relatori figurava l’ospite d’onore Julia “Butterfly” Hill, l’attivista e scrittrice statunitense divenuta celebre per aver vissuto 738 giorni su “Luna”, una sequoia millenaria della California, dal 1997 al 1999. Un atto di resistenza che ha segnato la storia dell’ambientalismo mondiale, impedendo l’abbattimento della foresta da parte di una multinazionale del legname. Hill, già premiata con il medesimo riconoscimento a Parma nel 2008, è tornata per condividere un messaggio di speranza.All’evento ha partecipato Aran Cosentino, fotografo e attivista friulano che proprio nell’esempio di Julia ha trovato la forza per il suo impegno ecologista. Cosentino, oggi studente del corso specialistico biennale di Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha iniziato la sua battaglia a soli 14 anni fondando il Comitato “Amici del torrente Alberone”. Quella mobilitazione portò alla definitiva bocciatura di un progetto idroelettrico non sostenibile nelle Valli del Natisone. Un impegno, quello di Aran, che prosegue nel tempo: neè la prova la ferma opposizione della scorsa estate al progetto insostenibile del parco eolico “Pulfar” sul Monte Craguenza, in provincia di Udine.Aran, originario di Udine e classe 2002, non è solo un attivista ambientale, ma una giovane eccellenza della fotografia. Cresciuto in una famiglia d’arte, il suo talento è stato precocemente riconosciuto: nel 2018 è stato premiato a Palermo dalla leggendaria fotografa Letizia Battaglia per la Miglior Fotografia al concorso TuttoMondo di Save the Children. A inizio 2025 si è diplomato con lode in Arti Multimediali presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia con una tesi sul concetto di “Ombra” di Carl Gustav Jung. Il suo percorsosi è consolidato attraverso collaborazioni di respiro mondiale: dall’assistenza prestata a maestri come Reza Deghati durante il Venezia International Photo Festival, all’aver lavorato con Peter Zeitlinger, storico direttoredella fotografia di Werner Herzog.Durante la cerimonia, l’intervento di Julia Hill è stato potente e si è concluso con una sua poesia sulla forza dell’unione. Le parole che ha pronunciato e hanno risuonato nel cuore del pubblico sono state: “Ognuno di noi può fare la differenza. Ogni scelta quotidiana che facciamo conta. Nessuno è escluso.”Dopo un momento condiviso davanti all’obiettivo, Julia ha dedicato ad Aran un messaggio di profonda stima.Colpita dalla determinazione del giovane che già a 12 anni raccoglieva firme per introdurre la raccolta differenziata nella scuola media che frequentava a Cividale del Friuli, lo ha abbracciato e gli ha sorriso, riconoscendo in lui un “guerriero” guidato dall’unica religione universale possibile: quella dell’amore.L’incontro ha sancito un legame che supera i confini geografici. Nonostante i prestigiosi traguardi artistici e recenti premi come “Giovane Eccellenza” e l’Austria Imperialis, Cosentino ha espresso la sua gratitudine con umiltà: “Vicino a Julia ci si sente piccoli, ma è da esempi come il suo che dobbiamo farci ispirare. Sono onorato di averla conosciuta e, soprattutto, di esserci riconosciuti”.Prima di salutarsi, Julia Butterfly Hill ha lasciato ad Aran una dedica che unisce due generazioni di attivisti e idealmente la protezione degli alberi, in particolare quella delle sequoie millenarie a quella degli ultimi torrenti incontaminati rimasti: “Noi siamo la Terra. La Terra è noi. Siamo una cosa sola! Grazie mille per essere attivo per la Terra e per la Terra che è in tutti noi! Con amore”.

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