
Riportiamo integralmente la presentazione e l’intervista gentilmente concessa da Antonello Schiavello
Milleottocentonovantasei –Duemilaventisei, nel mezzo 130 anni di storia, quella dell’Udinese calcio. Non solo una squadra ma, LA SQUADRA, che rappresenta un’intera regione. Un patrimonio di cui, NOI friulani, andiamo fieri ed orgogliosi. Fa parte di NOI, vive nel nostro cuore. L’Udinese è passione, l’Udinese è sinonimo di appartenenza! Quella maglia è sempre stata e sarà per sempre la nostra seconda pelle. Per chi c’era ieri, così come oggi per NOI. Tramandare le gesta di questa squadra che ha scritto pagine importanti della NOSTRA storia, è un dovere di ogni tifoso, sportivo o appassionato che ama questi colori, questa città, questo glorioso Club bianconero friulano.
Udinese 1896 – 2026, centotrenta anni di storia in mostra, è un progetto importante, affascinante ed unico nel suo genere presentato per la prima volta in Friuli. All’interno della mostra, studiata e curata dal sottoscritto, si potranno ammirare numerosissimi cimeli storici che racconteranno questi primi 130 anni di storia, passata e presente, dell’Udinese calcio. L’amore per questa squadra e la grande passione per il collezionismo che vanno di pari passo, mi hanno spinto nel tempo ad allestire numerose mostre in… Toscana, dove risiedo dal 1996. Per molti erano scommesse perse in partenza. Non per il sottoscritto che ci ha sempre creduto. Le ho fatte e ho vinto! Ovunque questi eventi hanno riscontrato un notevole ed inaspettato successo benché presentate in un contesto lontano e diverso dal MIO Friuli. Lo scopo era quello di far conoscere, con umiltà ma orgogliosamente, altre storie di calcio, altri colori, altre tradizioni. Quelle della mia terra di origine dove ho trascorso 30 anni di questa vita mia. L’eco di quanto fatto varcava ogni volta i confini delle città, delle regioni, raggiungendo il mio adorato Friuli. Attesati di stima, complimenti e ringraziamenti…e poi la solita domanda: “Quando farai una mostra qui in Friuli?”. Prima o poi la farò! Promesso!
Aspettavo solamente il momento giusto, l’occasione importante. E finalmente è arrivata! Sono pronto!
Sono consapevole del fatto che si tratterà di un evento unico e straordinario che sarà sicuramente molto apprezzato dai miei conterranei, così come sono cosciente delle enormi difficoltà che incontrerò strada facendo per portarlo a termine. Non sarà una passeggiata, tutt’altro! Solitamente espongo solo una piccola parte della mia collezione, spesso per volontà, a volte per motivi di spazio o sicurezza imposti dalla location ma, per questa occasione, la prima volta in Friuli, esporrò TUTTI i cimeli in mio possesso. E non sono pochi!!!!
Da anni ho instaurato un bellissimo rapporto di fraterna amicizia con Luigino Orlando, presidente dell’Udinese Club “La zebretta” di San Daniele del Friuli. Grazie a lui ho potuto fare la conoscenza del sindaco della cittadina stessa e dei suoi collaboratori presenti nel Comune. Da subito, mi hanno offerto cordialità, ospitalità, disponibilità e parole ricche di verità. Quelle sincere. Dirette. Che rimangono. Un recente incontro visivo mi ha dato l’opportunità di presentare la mostra “Udinese 1896 – 2026, centotrenta anni di storia in mostra “riscontrando in loro, un forte interesse fin da subito nonché la piena disponibilità ad ospitare questo evento. Successivamente ho visitato il luogo che accoglierà la mostra, il Palazzo del Monte di Pietà, rimanendo letteralmente senza parole!!! Una location affascinante, spaziosissima e con tutte le strutture necessarie e idonee atte alla realizzazione di un grande evento quale sarà la festa per i 130 anni di vita dell’Udinese calcio. I presupposti per regalare un’emozionante viaggio nei ricordi, nella storia di questa nobile Società calcistica italiana ai tanti tifosi, ci sono tutti e sono di assoluto rispetto. Ora tocca a me. E non so se è più forte e grande l’emozione o l’onore di portare la collezione a…casa MIA! Il lavoro richiederà enormi sacrifici ripeto ma ne ero pienamente consapevole. L’entusiasmo non mi è mai mancato. A maggior ragione adesso che “giocherò” tra le mura domestiche! Portare dalla Toscana in Friuli tutta la mia collezione sarà il primo passo veramente importante. Il trasporto sarà effettuato in tutta sicurezza e con particolare cura. Ci sono diversi oggetti fragili che necessitano di un adeguato imballaggio utile a garantire un tranquillo “trasloco”. Una volta che il materiale sarà giunto nella location si provvederà all’allestimento della mostra. Nulla sarà lasciato al caso come mia consuetudine. Con la fretta non ho mai instaurato un buon rapporto!
Il percorso della mostra si delineerà seguendo un preciso ordine cronologico, partendo dagli albori, 1896, fino ad arrivare ai giorni attuali. Saranno esposte centinaia di maglie e migliaia di oggetti relativi ad ogni epoca. Numerosissime fotografie faranno da contorno alle “sezioni” arricchendole di ulteriore fascino. I pannelli, sistemati in più zone della “penisola” ospiteranno cimeli introvabili. Le eleganti teche al loro interno accoglieranno documenti molto datati, piccoli oggetti e rarità assolute. E molto altro ancora troverà la giusta collocazione in ulteriori spazi dedicati. La disposizione del materiale sarà collocata in modo tale da non interferire con il passaggio dei visitatori garantendo un flusso continuo, ordinato e nella massima sicurezza. Per dare maggior lustro a questo evento, saranno organizzati degli incontri/conferenze con calciatori, dirigenti ed altre personalità che interverranno portando la loro testimonianza legata al mondo Udinese. Nuovi spazi saranno dedicati al Club La Zebretta di San Daniele, che nel 2026 festeggerà i suoi primi 50 anni di attività, alla conoscenza e promozione del territorio della cittadina stessa mediante anche l’esposizione di prodotti tradizionali e tipici. Altri settori saranno riservati alle collaborazioni/partner che hanno aderito alla realizzazione del progetto. Ed infine, visto l’imminente inizio dei campionati del mondo di calcio (11 giugno 2026), dedicherò un simpatico “angolo azzurro “alla competizione iridata e alla nazionale italiana.
L’evento sarà seguito dall’emittente regionale TeleFriuli e dal quotidiano Messaggero Veneto che riporteranno notizie in merito all’evento mediante servizi televisivi e di stampa.
“Udinese 1896 – 2026, centotrenta anni di storia in mostra “sarà un appuntamento unico e straordinario non solo per San Daniele del Friuli ma per tutta la regione. Sarà una grande festa bianconera aperta a tutti i tifosi, gli sportivi o appassionati, indistintamente e con accesso gratuito. Viaggeremo a ritroso nel tempo da quel lontano 1896 sino ai giorni nostri rileggendo, conoscendo o ricordando, la NOSTRA lunga storia.
La passione è la nostra forza recita una scritta sotto l’arcata dello stadio di Udine. La stessa che mi ha sempre contraddistinto ed accompagnato e che mi fatto arrivare fino a qui. Finalmente a CASA MIA!!! Dal 29 maggio al 14 giugno 2026 presso il Palazzo del Monte di Pietà a San Daniele del Friuli festeggeremo il compleanno dell’Udinese con onore. Perché certe emozioni non si possono descrivere… Bisogna viverle per DAVVERO!
Un sogno bianconero lungo 130 anni…ed in mezzo ci sei anche tu!
130 volte auguri cara vecchia Udinese!
Questo è il MIO… NOSTRO regalo!
L’INTERVISTA
Udinese 130 anni di storia in mostra è il nuovo progetto studiato da Antonello Schiavello, noto collezionista di cimeli dell’Udinese calcio nonché grande tifoso del Club stesso. Originario del Friuli, Antonello da molti anni si è trasferito nel Valdarno dove tutt’ora risiede assieme alla consorte toscana.
Gentilmente ci ha concesso questa chiacchierata per illustrarci l’ennesimo progetto legato alla sua passione, il collezionismo e l’Udinese.
D- Buongiorno Antonello, innanzitutto la ringraziamo per aver accolto il nostro invito a parlare del suo nuovo progetto prossimo a vedere la luce. Già dal titolo, Udinese centotrenta anni di storia… in mostra, si evince che il lavoro sarà concentrato su una particolare ricorrenza. E considerato che l’Udinese è una delle più antiche Società calcistiche italiane essendo stata fondata nel 1896. Va da sé che…
R- Va da sé che…quest’anno le candeline da spegnere sulla torta saranno 130! E’ un bellissimo traguardo. Importante. Una ricorrenza che merita di essere festeggiata con tutti i criteri. La mostra, 130 anni di storia, è un progetto che ho voluto dedicare al Club e a tutti…noi tifosi.
D- Lei ha già fatto numerose esposizioni in Toscana sempre e solo a tema Udinese riscontrando benevoli consensi e riscuotendo molti attestati di stima e grandi soddisfazioni. L’argomento trattato, non proprio a beneficio del contesto in cui sono state presentate (la Toscana!!!), ha però saputo entusiasmare i tanti visitatori dalle differenti fedi calcistiche, capovolgendo di fatto quell’ esito che poteva apparire scontato, in negativo in partenza.
R- Effettivamente ci vuole coraggio per fare quello che ho fatto io! E non una volta sola! (Ride). A parte gli scherzi, ero pienamente consapevole delle difficoltà che avrei incontrato quando decisi di allestire la mia prima mostra a Montevarchi, qui nel Valdarno, in occasione dei 120 anni dell’Udinese nel 2016. Per qualcuno, visto la località, un simile evento poteva apparire insignificante ed inappropriato. Praticamente una scommessa persa…Ma io ci ho sempre creduto. Ho voluto giocarmela e il risultato mi ha dato ragione. Più di 500 persone hanno visitato quella prima “novità” che con enormi sacrifici (tempo, fatica e denaro) ho fatto conoscere loro. Vorrei precisare che tutte le mostre che ho allestito in Toscana sono state fatte esclusivamente per far conoscere la storia, la tradizione, di un altro Club calcistico diverso dall’ Inter, Juventus, Milan, Fiorentina o altre maggiormente conosciute. Con umiltà, sincerità e passione. Il concetto è stato percepito appieno. E questo gli sportivi veri l’hanno capito ed apprezzato. L’Udinese non è Zico e basta!
D- Ricordiamo che Zico è stato il giocatore più importante che ha militato nell’Udinese. La sua presenza nelle fila dei friulani negli anni 80 ha contribuito a portare ai massimi livelli la popolarità di questa Società. Tornando alla sua prima mostra, sappiamo che l’eco di quanto fece varcò i confini della Toscana arrivando fino al suo Friuli dove gli furono conferiti altri attestati di stima e affetto.
R- Vero. Dovevo ancora inaugurare la mostra per i 120 anni e già mi arrivavano telefonate da Udine per saperne di più. L’avevo “pubblicizzata” sui social sottolineando che l’avrei tenuta a Montevarchi (AR) ma in molti mi chiesero se poi l’avrei riproposta in Friuli! Ovviamente per vari motivi non era possibile. A malincuore dissi no a molti inviti. Ma promisi che un giorno l’avrei fatta. Aspettavo il momento giusto…
D- Quel momento è arrivato a quanto pare. La vedremo ancora qui in Toscana con la sua Udinese centotrenta anni di storia in mostra?
R- Si. Quel momento è arrivato! Ma non la vedrete qui in Toscana! Ora posso finalmente mantenere la promessa. Dal 29 maggio al 14 giugno 2026 presenterò finalmente la prima mostra nella mia terra di origine. A distanza di 10 anni dalla mia prima esposizione qui in Toscana, ecco la mia prima mostra in Friuli. Tutto è pronto perché possa allestirla a “casa mia”.
D- Quindi il 130esimo compleanno dell’Udinese calcio si festeggerà a Udine?
R- Non esattamente. Da molto tempo ho stretto un forte legame con Luigino Orlando, presidente della Zebretta, un Club di tifosi bianconeri con sede a San Daniele del Friuli, cittadina rinomata per l’eccellenza del prosciutto. Luigino è stato uno dei primi a spronarmi e spingere per fare una mostra in Friuli. Una suo desiderio era riuscire a portare la mia collezione in questa località, San Daniele. Considero Luigino come un fratello maggiore e questo suo desiderio volevo realizzarlo. Ma i tempi non erano ancora maturi. Non avevo un motivo, se così posso dire, una ragione particolare, ideale, perché si facesse questa mostra. Aspettavo il…2026. Quest’anno si festeggia una ricorrenza importante per i nostri colori. Questa era l’occasione che volevo, che stavo aspettando. Abbiamo quindi contattato il Comune di San Daniele, illustrato il progetto, riscontrando in loro entusiasmo, disponibilità e tutto l’aiuto necessario. Potevamo iniziare a lavorarci su.
D- Quali sono le difficoltà maggiori che si incontrano quando si progetta una mostra come la sua?
R- In questo caso, visto che la presenterò in Friuli, sicuramente il trasporto di tutto il materiale. Voglio portare l’intera collezione fatta di maglie, gagliardetti, palloni, statue e tantissimo altro senza lasciare nessun oggetto a casa…da solo! Solo a pensarci mi vien male…(ride).
D- Non ne dubitiamo!!! Abbiamo visitato la sua mostra nel 2016 all’hotel Valdarno e quella più recente esposta al palazzo del Podestà sempre a Montevarchi in collaborazione con la memoria rossoblù (museo storico del Montevarchi calcio) intitolata “Traguardi e Passioni”, e dobbiamo dire che la sua non è una collezione ma un museo vero e proprio!!! Ancora complimenti. Per la passione che ci mette e per il materiale raccolto. Davvero impressionante!
R- E non era tutto! La prima cosa che devo sapere quando progetto una mostra è la location che mi metteranno a disposizione. All’hotel Valdarno mi concessero due saloni molto grandi. Uno lo utilizzai per l’esposizione del materiale, l’altro invece lo riservai alle conferenze. Il materiale esposto però era circa la metà di quanto possedevo. Nel caso di “Traguardi e Passioni”, il materiale esposto era più o meno un quinto per motivi di spazio e perché la mostra era focalizzata sui 50 campionati disputati in serie A dall’Udinese. La location è molto importante quando si programma una mostra. Tutto si articola intorno alla location. Più grande e sicura è, maggiore è la possibilità di esporre il materiale e quindi vedere più cimeli.
D- Cosa vedranno i suoi conterranei a San Daniele?
R- L’idea è quella di esporre TUTTO il materiale presente in collezione. Per un collezionista non esiste la parola fine. Siamo sempre alla ricerca di un qualcosa che ci manca. Ogni settimana aggiungo un piccolo pezzetto mancante alla grande quantità già presente. Che sia una figurina, un libro, una maglia, un gagliardetto. E sono sicuro che da qui al giorno in cui preparerò la partenza per San Daniele, qualcos’altro arriverà. Ma conto di portare ogni oggetto. Anche l’ultimo che entrerà in casa mia…il giorno stesso!
D- Come si articolerà centrotrenta anni di storia in mostra? Si comincerà vedendo cosa?
R- Ho studiato un percorso nel quale i visitatori si addentreranno ritrovandosi inizialmente nel 1896 dove tutto cominciò! Poi la storia scivolerà sugli anni successivi fino ad arrivare alla stagione 2025-2026. Un piacevole viaggio a ritroso nel tempo, dettagliato, arricchito con cimeli d’epoca, voluto dal sottoscritto in modo da accompagnare per mano il pubblico dentro quella storia che non ha mai saputo leggere forse per intero. La location che mi ha messo a disposizione il comune di San Daniele è molto grande. Veramente un gioiello!! Mi auguro di riempirla non solo con la mia collezione ma anche e soprattutto con le emozioni che essa, spero, saprà suscitare nell’animo dei visitatori.
D- Non ne abbiamo il minimo dubbio. Ha saputo emozionare ed entusiasmare tante persone distanti dall’amore per i suoi colori nelle varie mostre che ha tenuto qui in Toscana che ci riesce difficile se non impossibile immaginare un altro esito che non sia quello del successo. Conosciamo il suo marchio di fabbrica. Perfezione, precisione e serietà. Ogni mostra è uno spettacolo da non perdere.
R- Grazie.
D- Sappiamo che lei è anche un abile grafico. Ideatore e creatore delle locandine e i loghi utilizzati nelle sue mostre.
R- (ride). Oddio abile grafico non direi proprio. Quella del grafico è una professione. Ci vuole esperienza e capacità. Io mi diverto a creare i loghi e le locandine per le mie mostre con il computer. La fantasia non mi manca. Ovviamente anche questa locandina per i 130 anni dell’Udinese è una mia creazione, realizzata e finita dopo molti tentativi. Ma da qui a definirmi grafico…ce ne vuole! Mi diletto e mi diverto. Tutto qui.
D- Oltre la mostra, cosa prevede il programma? Sappiamo che ci saranno delle sorprese.
R- Vista la lunga permanenza della mostra (29 maggio – 14 giugno), abbiamo voluto inserire alcuni appuntamenti per dar maggior lustro ed importanza all’evento. Ci saranno incontri con ex calciatori che hanno scritto la storia ultracentenaria dell’Udinese ed altre persone che gravitano o hanno gravitato nel Club. Poi ci saranno i festeggiamenti per il cinquantennale del Club la Zebretta ed infine per domenica 7 giugno abbiamo in programma lo spettacolo del comico/imitatore Ubaldo Pantani che allieterà la serata con le sue famose performance al teatro di San Daniele. Poi un incontro tra i calciatori e i bambini delle scuole calcio. Ma le menti pensatrici non si fermano a questo. (Ride). Stiamo studiando altre novità per far sì che questo 130esimo compleanno dell’Udinese rimanga ancora di più nella storia.
D- Beh…cosa dire di più. Complimenti e basta.
R- Permettetemi di aggiungere una cosa. Vorrei ringraziare pubblicamente non solo il comune di San Daniele ma tutti quelli che hanno collaborato e hanno sposato il mio progetto. Il consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, il Consorzio del prosciutto di San Daniele, l’emittente televisiva TeleFriuli, il quotidiano Messaggero Veneto, la Comunità collinare del Friuli, la regione Friuli Venezia Giulia e ovviamente l’Udinese calcio. Il loro supporto ha contribuito alla realizzazione di questo evento, ed è giusto riconoscerne il merito unitamente alla mia gratitudine.
D- Bravo! La nostra chiacchierata finisce qui. La ringraziamo per averci concesso questo incontro e per averci illustrato il suo ennesimo progetto che finalmente vedrà la luce nel suo Friuli.
G- Grazie a voi. E’ sempre un piacere. Alla prossima.
D- In bocca al lupo per questa nuova avventura e per le prossime che farà. Un altro successo vi sta aspettando.
Perché siamo certi che la passione di Antonello Schiavello, la sua voglia di tramandare ovunque questa storia a forti tinte bianconere, quella della SUA Udinese, non si fermerà mai!


