
Siamo all’82 mo festival del cinema di Venezia in questo 30 agosto. La folla riempie il viale prospicente all’hotel Excelsior in attesa di incrociare qualche star. Il Red carpet pullula di star hollywoodiane perché c’è la presentazione di Frankenstein. Noi siamo andati a vedere il documentario in concorso di Gianfranco Rosi “Sotto le nuvole”. La proiezione è avvenuta alla sala grande del salone, gremita di pubblico alla presenza del regista osannato. Il documentario interamente girato in bianco e nero, è ambientato a Napoli ed è uno spaccato sulla Napoli nascosta, i tombaroli ed il sottosuolo che nasconde ancora più segreti di quanti ve ne siano in superficie. Intermezzi ilari spezzano la riflessione con chiamate al 112 con la solita fantasia e simpatia partenopea con le richieste più assurde e fantasiose. La Napoli narrata non è quella colorata e chiassosa ma quella della natura impervia del Vesuvio e dei campi flegrei che danno un’immagine di vita sospesa dove tutto può accadere da un momento all’altro. Come diceva Cocteau “Il Vesuvio fabbrica tutte le nuvole del mondo…..!