
Italy's Cristiana Girelli falls to the ground after a foul from England's Lucy Bronze during the Women's Euro 2025 semifinals soccer match between England and Italy at Stade de Geneve in Geneva, Switzerland, Tuesday, July 22, 2025. (AP Photo/Alessandra Tarantino)
Se il calcio femminile avesse un romanzo, la semifinale Inghilterra–Italia sarebbe intitolata:
“Come dominare una partita e perdere lo stesso”.
La Nazionale Azzurra ha fatto di tutto: ha segnato, ha costruito, si è divorata un gol già fatto, ha sfiorato la vittoria, ma alla fine si è scontrata con due ostacoli insormontabili: l’arbitraggio british-style e un pizzico di sfortuna cosmica.
Il risultato? 2-1 per l’Inghilterra dopo un rigore più che dubbio al 119’, ma con l’Italia che esce a testa altissima, pronta a dire: “Sì, ci avete battuto, ma mangerete pasta scotta a vita”.
Dopo il gol di Bonansea al 33’ – un gioiello da vero killer d’area – l’Italia sembra in pieno controllo. Corre, pressa, gioca da grande squadra. Peccato che le occasioni fiocchino come i coriandoli a Carnevale, e vengano sprecate con la precisione di un arciere bendato:
Girelli e a Severino sbagliano gol già fatti.
Linari ci prova da fuori area, ma il pallone vola oltre la Manica.
Giugliano serve assist chirurgici che però finiscono dritti nel dimenticatoio.
E il palo? Quel palo maledetto al 70’ che ha fatto tremare i cuori azzurri e sorridere gli inglesi. “Tranquille, ragazze,” sembrava dire il destino, “ci penso io a raddrizzare la partita”.
Ma non solo la sorte, infatti si è presto capito che l’arbitraggio fosse “leggermente inglese” (nel senso più:
Spallate inglesi? “Play on!”
Entrate azzurre? “Fallo, giallo e diffida.”
Siamo al 119’, supplementari quasi finiti. L’Italia regge, nonostante il pareggio beffa di Agyemang al 96’. Poi succede il fattaccio: un contatto minimo in area azzurra. La palla rotola via, le italiane protestano, ma l’arbitra non ha dubbi: rigore!
Kelly calcia. Giuliani compie il miracolo ma la palla rimbalza sui piedi della stessa Kelly, che segna a porta vuota. Un gol così fortunato cheimmagino persino il destino abbia provato vergogna per il proprio operato.
TOP & FLOP
Bonansea (8,5): Segna, lotta, corre, fa il lavoro di due. Se avesse avuto un assist decente, l’Italia oggi sarebbe in finale.
Giuliani (9): Para il rigore, tiene in piedi la baracca. Ma contro il karma non si può nulla.
Girelli (6,5): Grinta da capitano, ma quel gol mancato grida vendetta.
L’arbitra Ivana Martincic, alias Moreno (10): Perfetta… per la BBC. Si muove come se stesse dirigendo un documentario sui favoritismi arbitrali e travisa il concetto di “arbitraggio all’inglese”.
Destiny (5): Troppo crudele, poteva concedere almeno il pareggio.
Nonostante la sconfitta, questa Italia ha fatto vedere il miglior calcio dell’Europeo: veloce, tecnico e creativo.
Esce a testa alta, con la consapevolezza che senza quell’arbitraggio stile “royal wedding”, oggi parleremmo di finale azzurra. Cosa resta? Che la cucina inglese fa schifo, tiè! Ma anche la consapevolezza che siamo orgogliosi di voi, azzurre!!!
ITALIA-INGHILTERRA 1-2 dts
33’ Bonansea (I), 96’ Agyemang (IN), 119’ Kelly (IN)
ITALIA (3-4-3): Giuliani; Lenzini (89’ Piga), Salvai, Linari; Di Guglielmo, Caruso, Giugliano (89’ Greggi), Oliviero; Cantore (73’ Severini), Girelli (64’ Piemonte), Bonansea (73’ Cambiaghi). CT Soncin
INGHILTERRA (4-3-3): Hampton; Bronze, Williamson (85’ Agyemang), Morgan, Greenwood (121’ Carter); Toone, Walsh (106’ Clinton), Stanway (77’ Kelly); James (46’ Mead), Russo (85’ Beever-Jones), Hemp. CT Wiegman
Ammonite: Giuliani, Linari, Cambiaghi, Morgan