NELLE MARCHE UNA “FROLLA” ESCLUSIVA DAL SAPORE INCLUSIVO

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Ormai siamo in autunno, il clima è decisamente più fresco, spesso anche umido e piovoso; quale periodo migliore per viziarci (e viziare coloro che amiamo) con una merenda a base di the e biscotti? Attenzione però, non tutti i biscotti sono uguali, saper scegliere è importante! Non essendo una nutrizionista o un’esperta di alimentazione, non pretendo certo di dare consigli su quali siano i prodotti più indicati per voi, mi limito soltanto a presentarvi “Frolla Microbiscottificio”, un progetto d’impresa che nasce a San Paterniano di Osimo (AN) il 12 maggio 2018 e ben presto diventa una cooperativa sociale, con l’obbiettivo di creare un percorso di inserimento al lavoro per soggetti socialmente svantaggiati.

I fondatori di questa bella realtà produttiva sono Jacopo Corona (aspirante pasticcere) e Gianluca Di Lorenzo (operatore sociale), ai quali nel gennaio 2019 si unisce Silvia Spegne, mamma di un ragazzo disabile; dalla fusione di idee, abilità e competenze nasce un prodotto semplice, ma particolare al tempo stesso, un biscotto creato da ragazzi diversamente abili.

Il microbiscottificio non è un’azienda, quindi non ha una linea di produzione stabile, sono gli stessi lavoratori a decidere cosa produrre e quando, perché qui è il valore umano a essere posto al centro, non la logica del profitto; ciò non toglie che ogni giorno vengano confezionati circa 150 sacchetti di biscotti e che il fatturato sia in costante crescita: 105.000 euro nel 2019, 175.000 nel 2020 e 215.000 nel 2021. Probabilmente, il successo di “Frolla” deriva dalla sua stessa mission: esaltare le qualità, non solo quelle dei prodotti, anche e soprattutto quelle dei ragazzi che quotidianamente li sfornano dedicandovisi con amore, impegno e dedizione. I diciotto disabili che operano nel laboratorio (uno ogni tre dipendenti, come previsto dalla legge) non conoscono né il concetto di pena, né quello di pietismo, che spesso sono presenti in realtà simili e che alla lunga possono avere effetti controproducenti per il funzionamento dell’attività; al contrario, i ragazzi del microbiscottificio sanno di essere parte di un progetto sociale importante e ben radicato nel territorio marchigiano, che offre loro molti stimoli e dà loro l’entusiasmo necessario per affrontare le sfide quotidiane.

Frolla” deve molto alle Marche e ai loro abitanti, infatti esiste grazie a una raccolta di crowdfunding promossa sul territorio; prima ancora che il progetto vedesse la luce, molte persone avevano già deciso di contribuire alla sua riuscita (alcune di esse addirittura consegnando personalmente il denaro ai destinatari), tanto che nel giro di un mese furono raccolti ben 12.000 euro, di cui 2.500 solo nei primi sei giorni della campagna. Questo testimonia il grande sostegno popolare riscosso dall’iniziativa, che si può veramente dire abbia preso vita dalla generosità dei suoi fruitori.

Ma chi sono i principali consumatori di “Frolla”? Indubbiamente le famiglie con bambini; proprio per loro è nato “DiversamenteBar”, uno spazio articolato su due sedi (una anche a Castelfidardo, sempre in provincia di Ancona), nel quale poter trascorrere una mattinata di serenità in compagnia dei ragazzi del team. Ma il microbiscottificio non vuole soddisfare soltanto le esigenze degli acquirenti in carne ed ossa, si rivolge anche a un pubblico virtuale, a una community che in tre anni è cresciuta tanto e oggi conta oltre trentamila follower tra Facebook e Instagram; Alcuni di questi follower sono ormai diventati clienti abituali e acquistano regolarmente dallo shop online, raggiungibile anche attraverso il sito web.

All’arrivo di un ordine online, i responsabili della ricezione lo trasmettono al reparto spedizioni, dove avviene materialmente la preparazione dei pacchi; insieme alle leccornie richieste dal cliente, vengono spediti anche gadget, adesivi e dépliant gratuiti, a conferma dell’interazione che “Frolla” vuole mantenere con i suoi sostenitori. I biscotti arrivano quindi in tutta Italia grazie a un corriere esterno, che ormai è diventato amico di tutto il gruppo; possono essere una coccola per sé stessi e i propri cari, un’idea regalo solidale e sicuramente gradita, ma anche il gustoso contenuto di bomboniere personalizzate e confezionate in accordo con il cliente (qualche volta addirittura con l’aiuto del cliente stesso!), perfette per celebrare e ricordare un giorno speciale, come ad esempio un Battesimo o una Prima Comunione.

L’attività del microbiscottificio è in continua evoluzione e in questi tre anni non si è mai fermata, nemmeno durante la pandemia; in un periodo nel quale la gente era impossibilitata a uscire per recarsi a fare colazione al bar, la cooperativa ha lanciato una seconda campagna di crowdfunding e grazie ai 30.000 euro così raccolti ha potuto acquistare “Frollabus”, un piccolo pulmino attrezzato per fungere da “bar mobile”, che non solo ha permesso di servire la colazione in strada e di portare i prodotti “Frolla” nelle piazze, nei mercati e nelle fiere di tutta Italia, ma ha anche aiutato i ragazzi del gruppo a fronteggiare l’emergenza da Covid 19, nonché a sviluppare ulteriormente la propria autonomia lavorativa.

I fondatori e tutti i soci di “Frolla” sanno bene che il successo non si raggiunge da soli, è invece frutto di un lavoro di squadra; ecco perché da sempre accettano volentieri le collaborazioni con altre realtà, per sviluppare insieme progetti di sensibilizzazione, formazione e inserimento lavorativo. Citiamo ad esempio la partnership con Clementoni, che ha portato alla creazione di un gioco da tavolo per introdurre il tema dell’inclusione lavorativa attraverso l’aggregazione; nell’ambito della formazione, c’è poi il rapporto di convenzione tra “Frolla” e l’Istituto Alberghiero “Einstein – Nebbia” di Loreto (AN) per i progetti di alternanza scuola – lavoro; infine, grazie alla vicinanza con le varie realtà che erogano servizi sociali sul territorio, “Frolla” ha sempre il polso di eventuali richieste di inserimento lavorativo, alle quali nei limiti del possibile cerca di dare seguito.

Tutte queste attività richiedono indubbiamente molto impegno e dedizione da parte dell’intero staff del microbiscottificio, la fatica è tanta, ma è totalmente ripagata dai numerosi premi e i riconoscimenti ricevuti da maggio 2018 a oggi; tra essi il più importante è senz’altro il Premio del cittadino europeo 2021 per l’Italia, consegnato a Bruxelles il 9 novembre dello scorso anno, che con il suo valore simbolico ha inteso premiare “la volontà di offrire opportunità di inclusione sociale e lavorativa ai disabili”, come si legge nella motivazione.

Se da un lato non possiamo che essere contenti per questa vittoria e per i grandi traguardi raggiunti dal biscottificio in soli quattro anni, d’altro canto ci chiediamo quando l’inclusione smetterà di fare notizia e quando non avrà più bisogno di essere premiata, perché sarà finalmente sdoganata come valore imprescindibile di una società civile. Non vogliamo essere pessimisti, ma purtroppo la strada sembra ancora lunga… Pazienza, l’importante è che almeno qualcuno abbia iniziato a percorrerla, sicuramente altri lo seguiranno a ruota (libera)! E se lungo il percorso ci verrà fame?!? Beh, con i biscotti di “Frolla” avremo la merenda assicurata!

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