Nube nel maniaghese: accertamenti Arpa conclusi, è innocua

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Gli ultimi accertamenti effettuati questa
mattina dai tecnici dell’Agenzia regionale per la protezione
dell’ambiente (Arpa) del Friuli Venezia Giulia hanno confermato
che lo sversamento di sostanze odorizzanti di ieri pomeriggio a
Maniago non ha causato alcun pericolo per l’ambiente e la salute.

Lo precisa una nota diffusa dall’Arpa a conclusione
dell’intervento in pronta disponibilità iniziato ieri sera nelle
zone del Pordenonese in cui era stata segnalata la presenza di un
forte odore riconducibile a una perdita di gas metano.

L’intervento in pronta disponibilità di Arpa è stato effettuato
in seguito alla segnalazione dei Vigili del Fuoco, che avevano
già escluso anomalie nella rete di distribuzione del metano. La
fonte degli odori era stata individuata in una ditta di Maniago,
dove, durante la bonifica di un serbatoio, si era verificato un
modesto sversamento di liquido odorizzante (mercaptano),
normalmente addizionato al metano per renderlo percepibile
all’uomo. L’odorizzante, assolutamente innocuo per l’uomo, ha un
odore sgradevole, percepibile anche a bassissime concentrazioni.

Viste le particolari condizioni meteo, con la presenza di una
bassa pressione, la nube odorigena non si è dispersa rapidamente
nell’atmosfera, ma è rimasta nei bassi strati spostandosi
progressivamente verso il Veneto. Il forte odore è stato
percepito in tutto il Friuli occidentale e in parte della
Provincia di Treviso.

Gli accertamenti effettuati da Arpa a partire dalla serata di
ieri hanno confermato il quadro delineato dai Vigili del Fuoco.
In particolare nelle prime ore della notte gli odori non erano
più percepibili a Vajont e a Maniago. Inoltre, le previsioni
dell’Osservatorio meteo Arpa indicavano su gran parte dell’area
interessata dall’odore, a partire dalle 22, piogge anche
consistenti e assenza di venti predominanti, che avrebbero
ripulito l’atmosfera. Negli ultimi accertamenti di questa mattina
è stato ulteriormente confermato il quadro dell’evento e
l’assenza di pericoli.

Vista la vasta area interessata dal fenomeno, l’intervento dei
tecnici dell’Arpa del Friuli Venezia Giulia è stato condotto in
coordinamento con i colleghi dell’Agenzia per l’ambiente del
Veneto, in particolare del Dipartimento Arpav di Treviso.

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