UDINESE: POKER STORICO

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Dopo 111 giorni Fiorentina e Udinese si affrontano nel recupero della gara che si sarebbe dovuta giocare a gennaio, Cioffi fiorentino di nascita, cambia la tendenza che vede l’Udinese perdente dal 2007 al Franchi. Brambo al posto di Perez è la prima cosa che stupisce in quanto Zeegelaar sarebbe stato il predestinato. Piątek  è una spina nel fianco e mette subito alla prova Silvestri, la Fiorentina è ficcante, ma l’Udinese è concreta, pressa alto e Pablo Mari, giocatore che ha cambiato il volto alla difesa e non solo, inchioda Terracciano non incolpevole sul dodicesimo gol bianconero realizzato da difensori. La gara è bella giocata a viso aperto, la Fiorentina manovra di più, ma l’Udinese è pimpante e vogliosa e con Deulofeu al suo XII centro segna lo 0 a 2 poi forse tende a rilassarsi e negli ultimi 5 minuti del primo tempo la Fiorentina tira più volte che in tutta la prima metà di gara ma Silvestri, oggi monumentale, dice no. Solitamente la Fiorentina arranca quando va sotto nel punteggio, ma oggi spinge molto e ci prova anche nella seconda metà, ma anche nella seconda metà ad avere le occasioni da gol più ghiotte è l’Udinese che è bella da vedere, concreta e con il giusto apporto della dea Eupalla, al quarantunesimo tiro verso la porta di Wallace in campionato, arriva il tris, e quando ad una manciata di secondi dalla fine l’uomo del destino trova il poker bisognerebbe fare il gesto che fece Totti dopo la vittoria contro la Juve, un bel 4 e tutti a casa, cosa che per i viola in casa non accadeva da 70 anni. Forse nessuno se l’aspettava ma sicuramente ci credevano Cioffi e i suoi ragazzi che hanno fatto la partita perfetta, cosa che non si può dire della direzione arbitrale che per fortuna non ha influito più di tanto. Qualcuno dice che l’allenatore in una squadra vale circa il 30%, secondo me soprattutto in una squadra che non sia un top Club, il mister vale almeno il 50% e Cioffi lo sta dimostrando, ha cambiato marcia a quest’ Udinese, cambiando  la testa ai suoi ragazzi  che ora danno l’impressione di riuscire a dare più di quanto è il loro valore grazie alla coralità del gioco e ricordiamo che mancano il Tucu e Beto che non sono proprio due seconde scelte.  Riscattata la gara contro la Salernitana, sfatato il tabù contro i viola, ora sotto a chi tocca, tanto non c’è nulla da perdere e la cosa bella è che oggi i ragazzi hanno giocato come se in palio ci fosse stata la Champions.

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