PORDENONE: BEFFATI

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Pordenone che oggi scende con fascia nera al braccio per il lutto della recente scomparsa di Simone Perisan, dirigente Dell’ Udinese e fratello del nostro portiere Samuele.
Match di oggi fuori casa contro un Frosinone al momento quarto in classifica dietro a Pisa, Brescia e Lecce.
Sono tanti gli eventi da considerare in questa partita, per nulla negativo il rendimento dei ramarri, che oggi hanno completamente ostacolato la squadra di Grosso, vero è che il risultato finale non sarebbe dovuto essere questo.
I ramarri trovano il goal del vantaggio al 13′ con un gran goal di Butic, visto subito dopo annullato tramite segnalazione di arbitro e var, mi soffermo per specificare che l’azione è stata fatta rivedere, ma non c’è stato una giusta giustificazione riguardo l’annullamento di quest’ultimo.
A inizio di ripresa i Friulani partono subito con Barrison che al 50′ trova il goal del vantaggio, spedendo la sfera di testa, su azione da calcio d’angolo, alle spalle di Rovaglia.
Minuto 14′ del secondo tempo e altro episodio dubbio sul quale si poteva sorvolare è il secondo giallo e di conseguenza cartellino rosso per il terzino El Kaouakibi portando per quasi 40 minuti i ramarri a soffrire su ogni azione dei Ciociari. 
Friulani che rischiano di essere recuperati su una punizione di Cicerelli dove trova la traversa e la palla rimbalza sul palo entrando non completamente all’interno della porta.
La squadra di Grosso trova il pareggio al minuto 28′ con un goal di Charpentier che svelto trova lo spazio per insaccare la palla beffando Perisan.
Altro episodio a parer mio molto discutibile, dopo il doppio giallo di El Kaouakibi è il giallo dato al difensore del Frosinone, che interviene, sull ultimo uomo dei neroverdi diretto alla porta, entrando in scivolata sul limite Dell area di rigore, lasciando Folorunsho alla battuta della punizione trovando sfortunatamente anche lui la traversa.
Nonostante in inferiorità numerica i ramarri spingono creando buone occasioni offensive, venendo ripagati al minuto 42 con Cambiaghi che approfitta di un errore difensivo trovando il goal del 2 a 1.
Anche qui secondo me finiti i 45′ di gioco potevano essere lasciati 2 minuti di extra time, visto che azioni o tempo da recuperare in particolare non c’erano, invece anche qui sono stati concessi 6 minuti di extratime.
Sempre nei minuti di recupero su errore causato dalle retrovie per trattenuta il Frosinone riesce a ottenere una punizione pesante, dove ancora Charpentier riesce in velocità ad insaccare la palla chiudendo il match col risultato di 2-2.
Pordenone che in tutto questo è cambiato, si la squadra è questa ma il modo di giocare è cambiato, gli errori che si facevano prima non si fanno più, vero abbiamo un reparto offensivo da cambiare, ma nonostante questo dobbiamo fare i conti anche con la Var e la terna arbitrale, che essendo diventate protagoniste di ogni partita, molte volte in serie B come nella serie A sporcano molto le partite condizionando e penalizzando molte squadre.
Ottavio Di Meo
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