PROGETTO NICOMED: TECNOLOGIA CHE MIGLIORA LA VITA

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In un momento così drammatico, dove i medici devono decidere quali persone curare, sul mercato non si trovano infermieri e personale sanitario, la prevenzione ha subito un ovvio ritardo, i tagli, stanno contribuendo all’aggravamento di tante persone che non si curano è senza dubbio arrivato il momento per spingere ad utilizzare la telemedicina.

Questo non vuol dire sostituire le risorse umane, anzi, grazie alla tecnologia ci saranno servizi ottimizzati al fine di aggregare i medici di famiglia con specialisti, infermieri e altre figure professionali.

Utilizzare risorse nuove, curando a distanza senza disumanizzare, perché è importante mantenere la relazione medico-paziente. Andremo semplicemente a ridurre le barriere, con controlli mirati a distanza: un teleconsulto, una televisita o un controllo mirato.

Non pensiamo: “devo andare in ospedale perché non ci sono alternative”.

Tutto si potrà gestire meglio, inserendo quelle che si potrebbero chiamare “cure intermedie organizzate”, realizzando di fatto un “filtro” per la prevenzione; la tecnologia in questo caso può giocare un ruolo importante.

Gli ambiti di applicazione sono moltissimi: lo può usare il semplice cittadino, il praticante di sport, bambini, anziani o per lanciare S.O.S. reso necessario in situazioni di pericolo.

Il braccialetto “NICO” è un dispositivo medico certificato CE, soddisfacendo molteplici standard. Funziona con una SIM già installata, pertanto effettua e riceve telefonate, è dotato tra l’altro di un sensore per il battito cardiaco, sensore “uomo a terra” ed è impermeabile. Un classico esempio è la caduta in bagno, in questo caso l’allarme parte in automatico, senza dover agire sul comodo tasto con rilievi “Braille”, inviando anche la posizione GPS e tante altre funzioni.

Il servizio prevede anche la chiamata ad una centrale operativa con personale qualificato, 24 ore su 24, 365 giorni all’anno. Il software utilizzato per il telecontrollo è in continuo sviluppo, ascoltando le necessità dei clienti assistiti, come ad esempio il pratico promemoria audio del “NICO”.

Questo bracciale può semplificare la vita delle persone, con attenta sensibilità e solidarietà, tenendo conto delle fragilità e capacità di ognuno; bisogna dar voce alla richiesta dell’assistenza a domicilio.

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