LA QUARANTENA DEL GIORNALISTA LIBERO

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Era da un p’ò che volevo fare questo articolo ma ho atteso per avere in mano dati reali e non pilotati. Ho parlato con medici di ogni ordine e grado, scienziati, e persone ragionanti, ho girato e rigirato, ben sapendo dove andare, per potermi fare un’ idea chiara che fin da subito mi balenava in testa ma prima di parlare bisogna verificare, questa, senza offesa per nessuno, è secondo me la differenza tra una testata giornalistica ed un social, luogo in cui tutti sono, più o meno e per ora, liberi di dire tutto ed il contrario di tutto. Premesso che è chiaro che il Covid19 ha creato molti problemi, è decisamente contagioso, e per questo era giusto procedere con cautela finchè la situazione non si fosse portata su livelli controllabili che non saturassero gli ospedali, ora basta panico e dittatura. Se è vero che la mascherina o la distanza tra 1 e 2 metri sono condizioni sufficienti a prevenire i contagi, basta ‘restiamo a casa’, usiamo le mascherine e facciamo tutto, ripartiamo, basta terrore e terrorismo anche da chi si definisce informazione di qualità, basta parole del tipo ‘ se non fate questo faremo quest’altro’ spesso dette da burocrati che non hanno idea di cosa sia la sanità e per qual che sia convenienza cercano di gettare ombre su medici e studiosi che prove alla mano dimostrano che ad esempio con il plasma dei guariti, se usato come si deve si possono con relativa facilità curare i malati ed è una pratica già usata da anni per molte malattie, per cui ben venga il vacino per chi lo vuol fare ma se c’è anche altro che funziona perché no?. Abbiamo rispettato tutto ora pretendiamo rispetto. Ma se poi tutto peggiora? Bè ci sono ormai abbastanza dati per sapere in anticipo come andrà. Ci sono studi che stanno dimostrando che la mortalità del covid19 potrebbe essere di gran lunga inferiore a quello che finora gli scienziati avevano ritenuto. Su 100 più di 3 persone sono risultate positive agli anticorpi del Covid19. Quindi con strutture funzionali e non al collasso sarebbe una situazione gestibilissima. Stò sentendo voci divertenti quanto se non più delle comiche sulla gestione delle spiagge quest’ estate, tipo spiagge ad orario, vietato sedere sulla sabbia, barriere alla Mazinga, divieto spiagge libere, ma vi rendete conto che la gente si gestisce da sola? Credete davvero che se c’è pericolo uno se lo cerchi? Ed anche se fosse se dei pazzi se lo cercano saranno gli altri che lo impediranno, basta sapere ‘no a meno di 2 metri’ al limite, esagerando, si mette qualche segno delimitatore ma tutte le altre cose servono solo a farmi pensare che ‘ Se devo andare al mare così mi stresso meno al lavoro’ dove per altro la regola della distanza e della mascherina, se la distanza non è possibile, si dimostra valida e funzionante. Quindi ok alle precauzioni ma basta film horror, altrimenti si muore più di fame, depressione e paura che di Covid. Come dice Snoopy un bel format c: e ricominciamo a lavorare, a socializzare, a vivere.

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Direttore di Nordestnews.com ed Incontro

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