PENSIERI IN QUARANTENA

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Decreti, restrizioni e quant’altro, per farti stare più in casa e cercare di diminuire i contagi da Corona virus È giusto? Sì e non servirebbero basterebbe un po’ di buon senso. Esatto il buon senso, quel modo di fare del buon padre di famiglia che riuscirebbe a risolvere tante situazioni senza complicarci troppo la vita. Intanto mentre siamo tutti presi da un vortice di comunicazioni talmente grande da non permetterci. di discernere quelle vere dalle altre, si firmano accordi salva-banche, con la scusa che siano un salvadanaio per gli stati, così si aiutano i cugini d’oltralpe ed i loro amici d’Europa e si affossa l’ Italia. L’ Italia che, con l’Euro a quasi 2000 lire, quando un Marco che di lire ne valeva circa 1000 è stato cambiato 1 a 1, avrebbe dovito abbattere gran parte del debito pubblico invece, ha abbattuto solo i soldi degli italiani che però restano tra coloro che hanno il debito privato più basso. Cosi in qualche modo se li verranno a prendere i soldini del nostro salvadanaio, e noi dovremmo fare come la rana nell’acqua fredda che sul fuoco si scalda pian piano  lei non se ne accorge e muore bollita. Ma l’ italiano non è solo pizza e mandolino e se ne stà accorgendo. Per certe cose è tardi, per altre no. Mi ha fatto piacere ad esempio sentire che, dopo molte pressioni, sia stato dato l’ok per sperimentare un farmaco in Veneto che in Giappone sembra abbia avuto dei risultati sul cov19,  e ciò non sarebbe accaduto così in fretta probabilmente se le notizie non si fossero diffuse, più o meno volutamente. L’ Italia dicevamo, che magari poteva partir prima, ma l’ italiano deve capire non è il cinese che cosi è e così si fà…o quasi, ed è stata comunque rapida a prendere le contromisure, pur se derisa da nazioni che forse il virus non lo avevano perchè non controllavano ed ora che i buoi son scappati chiudono i recinti. Poi certo sò di situazioni incredibili, famiglie divise ed impossibilitate a ricongiungersi, senza rimedio, ma se si facesse un tampone, in caso di negatività perchè non permettere il ricongiungimento? Ah già se sei famoso te lo fanno subito altrimenti, se hai sintomi, dopo 20 giorni. Sò di disabili che solitamente vivono una vita normale, magari aiutati da amici, che ora si trovano in difficoltà perchè, per assurdo, non sono abbastanza disabili per poter permettere, pur con tutti i dovuti modi, agli amici di aiutarli; ma non si può pretendere che tutto sia perfetto, l’importante è raggiungere l’ obiettivo. Il virus potrebbe essere stato creato, sembra ci sia un brevetto, magari non è così, forse non c’è un colpevole ed al momento in ogni caso non conta, l’importante è battere questo virus. E poi? Poi bisogna rendersi conto che non siamo immortali, anzi, che non c’è solo la normalità ma anche gli imprevisti, si come quelli del monopoli che ti fanno andare in prigione senza passare dal via, che possono capitare quindi prima di chiudere gli ospedali è meglio pensarci bene e non pensare solo al budget che è importante ma la vita dovrebbe esserlo di più. Bisogna pensare a rilanciare le aziende, anche le piccole che sono il nostro fulcro, non solo i colossi. Per ora ciò che bisogna fare è rispettare le leggi ed aspettando che tutto passi, vivere il momento e magari usarlo pet renfersi conto quanto è importante un sorriso, un bacio o un semplice bicchiere di vino con gli amici.

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Direttore di Nordestnews.com ed Incontro

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