Samp 2 Udinese 1, questione di “testa”

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L’udinese entra in campo in 10 contro 11 perché De Paul resta dal parrucchiere e non partecipa a questa importante trasferta. Cioè, in campo pare esserci ma la testa è sotto lo shampoo. Speriamo che gli serva questa lavata di capo. Jajalo invece la testa la perde e pure lui, all’inizio del secondo tempo, va a farsi lo shampoo negli spogliatoi per doppio cartellino giallo (ingenuo lo definirà Gotti a fine partita, sempre con classe). Ekong la testa la usa bene, leggendo le intenzioni degli avanti blucerchiati, poi gli gira un po’ e commette un fallo evitabile al 96esimo del primo tempo (l’arbitro oggi aveva l’orologio di Paperinik). I problemi di labirintite di Ekong si rimanifestano anche nel secondo tempo (penso fosse il minuto 127simo), con un fallo da rigore che uno con la testa sulle spalle non avrebbe mai commesso. Ora basta parlare di lui perché è un armadio e ho paura. Parliamo di nuitnick che, non avendo materia prima per hairstylist, non commette errori e porta a casa la pagnotta. Parliamo anche di Opoku che oggi non ha ‘colpi di testa’ ma neanche colpi di genio: ha mezzi e qualità, deve dare di più.

Uno che invece va a testa bassa è Nestorovski che segna, maledice il VAR, lotta e risegna ancora. Migliore in campo.

Musso sempre a testa alta, Mandragora da prendere a testate: hai troppa qualità per giocare così, perdonami ma io ti ricordo come regista moderno e per rispetto nei tuoi confronti non posso non tirarti le orecchie oggi.

Lasagna ha solo una cosa in testa e purtroppo per noi non è la mira.

Gotti invece della testa, ci deve mettere la faccia a fine partita e non sembra esserne troppo felice…

Troppe teste e pochi piedi insomma.

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