GRANDE MUSICA AL GIOVANNI DA UDINE

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Atteso ritorno del carismatico direttore russo, protagonista nella scorsa stagione di una performance memorabile con la EUYO. Di grande fascino il programma, con musiche di Richard Strauss, Edvard Grieg e Sergej Rachmaninov.  Prima del concerto, dalle 19.45, brindisi alla nuova stagione offerto al pubblico

Udine, 10 ottobre 2019 – Un appuntamento di assoluto prestigio darà il via, sabato 19 ottobre alle 20.45, alla ventitreesima stagione del Teatro Nuovo Giovanni da Udine. Sul podio un grande ritorno, quello di Vasily Petrenko alla guida della Oslo Philarmonic, la “sua” orchestra che, invece, si esibirà per la prima volta sul palcoscenico friulano.

La compagine norvegese festeggia i suoi primi cento anni di attività con un tour europeo di dieci concerti, dei quali quello di Udine è l’unico per il Nord Est. Di grande fascino il programma, che rende omaggio nella sua parte centrale al patrimonio musicale norvegese: dopo il poema sinfonico Don Juan di Richard Strauss, cavallo di battaglia della Oslo Philharmonic e al centro di un suo recente progetto discografico, sul leggio dei professori d’orchestra ci sarà infatti il noto concerto per pianoforte e orchestra di Edvard Grieg, personalità musicale leggendaria della Norvegia. Nel ruolo di solista potremo apprezzare Leif Ove Andsnes, artista di punta del momento e anch’esso al suo debutto in Friuli Venezia Giulia. A seguire, la voluttuosa Sinfonia n. 2 di Sergej Rachmaninov chiuderà il primo capitolo di un nuovo, imperdibile viaggio con i più acclamati protagonisti della musica sinfonica internazionale.

Fondata nel 1919, la Oslo Philharmonic è stata diretta da grandi compositori come Igor Stravinskij e Maurice Ravel. Nel 1975, sotto la guida di un giovane Mariss Jansons, l’orchestra ha raggiunto livelli altissimi di perfezione tecnica facendosi conoscere e apprezzare in tutto il mondo. Ora sotto la guida del carismatico direttore russo Petrenko, che ne è il direttore principale dal 2013, la compagine continua ad esibirsi con tournée internazionali, ultime in ordine di tempo in Spagna, Regno Unito, Romania, Germania, Austria, Paesi Bassi e Italia.

Originario di San Pietroburgo dove è nato quarantatré anni fa, Vasily Petrenko è uno dei direttori d’orchestra più quotati e richiesti del momento. Di recente il pubblico del Teatro Nuovo Giovanni da Udine ha potuto apprezzarlo alla guida della EUYO, orchestra giovanile fra le più sorprendenti del panorama internazionale. Formatosi con Ilya Musin, Mariss Jansons e Yuri Temirkanov, dopo aver ottenuto diversi riconoscimenti in concorsi internazionali di direzione d’orchestra Vasily Petrenko è stato direttore principale dal 2004 al 2007della State Academic Symphony Orchestra di San Pietroburgo. Oltre che della Oslo Philharmonic e dell’EUYO è direttore principale della Royal Liverpool Philharmonic Orchestra e direttore ospite principale della State Academic Symphony Orchestra russa. Ha collaborato con London Symphony, London Philharmonic, Seoul Philharmonic, Philharmonia, Russian National Orchestra, Orchestre National de France, Czech Philharmonic, Finnish Radio Symphony, NHK Symphony, Sydney Symphony, Philadelphia Orchestra, Los Angeles Philharmonic e le orchestre sinfoniche di San Francisco, Boston, Chicago, Montreal e St Louis. Ha diretto ai festival di Edimburgo, Grafenegg, Aspen e Ravinia e ha partecipato più volte ai BBC Proms. Con la Oslo Philharmonic ha pubblicato i concerti per violoncello di Šostakovič, i concerti per violino di Szymanowski, Romeo e Giulietta di Prokof’ev, le sinfonie di Skrjabin e i poemi sinfonici di Richard Strauss.

Prima del concerto, dalle 19.45, brindisi inaugurale offerto al pubblico del Teatro in collaborazione con Vigneti Pittaro, Dok Dall’Ava, Latteria Sociale di Cividale e Witor’s.

La stagione sinfonica 2019/20 realizzata anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli, Amga Energia & Servizi – Gruppo Hera Comm, Civibank, Banca di Udine, Accademia di Studi Pianistici “Antonio Ricci” di Udine, Calzavara SpA e Confindustria Udine, continuerà con altri prestigiosi ospiti fra i quali i direttori Zubin Mehta, Sir John Eliot Gardiner, Gustavo Dudamel, Daniel Harding, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, l’Orchestre Révolutionnaire et Romantique e la Russian National Orchestra.

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